giovedì 1 dicembre 2011

Nel paese di Broc'a Bird

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Qui sul Poggio c'è un piccolo paese.




Ha molti edifici dai colori tenui, con dettagli antichi,
di forme e dimensioni diverse: vien voglia di farci subito una passeggiata...


La prima che troviamo è la Scuola del paese;
grande ed ospitale, costruita a misura delle esigenze dei piccoli allievi,
che posson svolazzare dentro e fuori dalle molte aperture!

I colori sono quelli rilassanti del panna  e del verde salvia,
le misure 22 x 35 x 24 h.
NON PIU' DISPONIBILE





Subito dopo la scuola troviamo la residenza dei notabili del paese:
la Casa del Commendatore


Quante feste, quanto scintillio han visto le sue stanze, i suoi saloni...


I colori son quelli raffinati del grigio e del bianco, 
le misure 16 x 12 x 50 h, nè poteva mancare l'entrata di servizio.
NON PIU' DISPONIBILE





Proseguiamo ancora un pò avanti, ed ecco una casa ben più semplice,
ma che ha visto molto amore: si tratta della Casa dei Pettirossi


Qui abitò una coppia molto innamorata,
che vi allevò in armonia una gran figliolanza.


 I colori sono appunto quelli dell'azzurro uovo di pettirosso
e del bianco sporcato ed usurato, le misure 14 x 14 x 36 h.
 NON PIU' DISPONIBILE





Ahh, eccoci arrivati alla chiesa: gli abitanti ne sono così fieri !


Qualcuno ci trova una singolare somiglianza con la famosa chiesa di Santo Spirito a Firenze, ma credo sia un caso...

 Mah, per somigliare ci somiglia...
Toni del grigio e cm 28 x 24 x 22 di altezza per la Chiesa di Broc'a Bird.
NON PIU' DISPONIBILE




Immediatamente accanto alla chiesa, la piccola, graziosa Canonica:
qui abita il Signor Curato.


Le sue misure non sono grandi, ma lui dice sempre che è perfetta così.


Infatti è alta 20 cm e le misure del suo piano terreno sono 10 x 8,50
ma sfoggia un bel chiodo antico forgiato a mano secoli fa
ed ha anche un ingresso laterale al piano terra.
NON PIU' DISPONIBILE




Ahh, questa è la Casa del Fornaio:
oltre alla bella costruzione alta alta per ospitare tutta la sua numerosa figliolanza...


...ha fatto costruire la bottega proprio attaccata a casa, così quando la notte deve scendere a fare il pane, gli basta scendere di sotto ed è già arrivato. Ha fatto aprire persino una porta interna di collegamento, per non bagnarsi quando piove!     ...


Per i colori il fornaio ha scelto un bel verde, che gli ricorda i boschi un cui è nato, e per lo stesso motivo ha lasciato le pareti del color legno originale, patinato dal tempo e dalle intemperie.
Le misure della Casa del Fornaio sono 23 x 14 x 32 di altezza.
 NON PIU' DISPONIBILE




Eccocì arrivati al Comune! Chissà se il Sindaco è ancora al lavoro??


Vediamo un pò l'ora...
Umpf, bello questo orologio, ma non ha mai funzionato un gran chè.


Comunque è una costruzione graziosissima,
con la sua bella scalinata di ingresso ed il tetto spiovente.
Misura 14 x 17 x 28 di altezza. 
 NON PIU' DISPONIBILE






Subito dopo il Comune, ecco la Casa del Fabbro.
E' piccoletta e a dire il vero avrebbe bisogno di una mano di vernice, che la pittura è tutta scrostata.


Ma lui gli è estremamente affezionato
perchè la sua famiglia ci vive da generazioni:
pensate, il bel gancio antico che ha sulla facciata fu fatto dal suo bis-bis-bis nonno,
lo stesso che forgiò il chiodo che sta sulla Canonica!


La piccola Casa del Fabbro è alta 20 cm, mentre il piano terra è 14 x 14.
NON PIU' DISPONIBILE





Un'eleganza discreta, un gusto ineccepibile contraddistingue la Casa delle Signorine: due anziane sorelle nubili che qui sono nate e qui han trascorso tutta la loro vita, insegnando pianoforte e viziando gatti.


L'unica concessione  al lusso è un bel decoro floreale stile Liberty sulla facciata,
ed il riverberare di qualche cristallo.


Nè poteva mancare l'ingresso dei fornitori:
siamo in casa di gente distinta !


La Casa delle Signorine è alta 42 cm, ed il piano terreno è 14 x 14.
NON PIU' DISPONIBILE







Immediatamente dopo ecco l'Ufficio Postale.
Non vi dico il putiferio in paese
quando è arrivata a dirigerlo una signora dalla città,
che ha voluto farlo ridipingere in colori così poco postali!


 Diciamocelo, la Signora Direttrice ha fatto proprio bene!
Le misure dell'Ufficio Postale sono 15 x 13 x 26 di altezza.
NON PIU' DISPONIBILE




Animo gente, animo!!, che siamo quasi arrivate !



  Indovinate un pò chi abita ad n° 51 ?


 Ma potreste abitarci voi!
Infatti la casa è libera ed il proprietario la offre in affitto, inintermediari.


Vi assicuro che la cifra richiesta è assolutamente congrua
per una sì bella casetta grigio e bianco sporco,
proprio sulla strada principale del paese di Broc'a Bird !

Se la casa vi interessa, posso anticipare che è alta 27 cm 
ed il piano terra è 16 x 14 cm.
NON PIU' DISPONIBILE



 Ed alla fine, proprio in cima alla strada, nel punto più panoramico, l'edificio più prestigioso dell'intero paese: il Teatro!



Da qui la vista può spaziare sul resto del paese.



Tutto è gusto e grazia nell'edificio del Teatro:
la facciata principale col doppio ingresso, il balconcino
ed il grande  orologio...


... la facciata sul retro, con le due ampie finestre  ed il lungo balcone...


...il tetto apribile, per le rappresentazioni estive...


...decorato con un ardito pinnacolo.
 Il Teatro è  costruito su un supporto tornito ed un piede ovale,
dal quale è però facilmente rimuovibile.

Le sue imponenti misure sono di 35 x 25
con un'altezza di 31 cm per il solo edificio.

Montato sul suo piedistallo raggiunge la ragguardevole altezza
di 96 cm, e la base ovale è di 42 x 36 cm.



Tutte le Broc'Birdies sono pezzi unici, costruite a mano con legno di recupero e con l'impiego di dettagli antichi.
Eccetto il Teatro e la Chiesa, sono provviste di un gancio posteriore che rende possibile appenderle.

Prezzi a richiesta, ed ora scusatemi ma la passeggiata mi ha fatto venir fame: esisteva anche il Ristorante, ma mi è stato sottratto prima che potessi fotografarlo, sobh!






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sabato 26 novembre 2011

Sette per sette

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Non amo le catene, tutt'altro, e quando Silvia mi ha nominato nella lista delle 7 che avrebbero dovuto continuare il gioco dei propri 7  post preferiti, è partita una mail di improperi e contumelie.

Ma poi ho riflettuto, come talvolta mi accade di fare.
Diciamocelo: crisi istituzionale e personale, discesa politica in campo, mercatino de Noel, mettiamola come vi pare ma devo ammettere che da un pò di tempo ho trascurato più che assai sia Claudia che VerdeSalvia.

Con la prima ho parzialmente pagato pegno condonandole un giorno di scuola per trascorrerlo insieme  al centro commerciale a far danni.

Questo post, questo gioco, sono il modo per riprendere un pò il contatto con il mio amato VerdeSalvia, con i sentimenti e le emozioni che mi hanno accompagnato nei suoi due anni di vita, per ripercorrerne la  piccola storia che è poi anche la mia.

Ecco quindi una selezione fatta col cuore del mio 7 links project:

Il primo post:


Mammamia, quanto mi vergognavo! Si intitolava, con scarsissimo dispiego di fantasia,  'Il primo post non si scorda mai' .
Pur esprimendolo con un terzo delle parole che usai allora, oggi potrei ribadire esattamente gli stessi concetti: cercavo il contatto con altre donne, amiche  che condividessero con me una passione, un pò di allegria ed un'alternativa alla solitudine.
Se cado nello sdolcinato adesso, arrivo in fondo al post in coma glicemico.
Dirò solo 'missione compiuta'  :)


Il post più amato:


Non ho dubbi, è  Ieri ho incontrato mio padre al mercato ,  cronaca di un incredibile convegno il cui ricordo mi induce ancora l'extrasistola, e che mi ha notevolmente rafforzato nella mia scelta di una vita da robivecchi.


Il post di cui più vado fiera:


Dirsi 'fiera' di un post è tanta roba.  Sceglierò il recentissimo La quarantena, perchè lì e solo lì ho totalmente dismesso la mia maschera di giullare e per dirsperazione  ho avuto il coraggio di fare quello che da sempre mi sono vietata: inquinare la mia isola felice con pensieri totalmente tristi e persino rabbiosi, senza la minima mediazione di humor ed ironica causticità.



Il post più popolare:


Da cosa si misura la popolarità di un post? Dal numero di visite? Dai commenti? Da come l'argomento suscita un duraturo dibattito?
I più visitati di sempre son stati i miei post 'I love palletts' e 'I love pallets parte seconda, ma quelli che hanno riscosso maggiori consensi mi pare siano stati quelli della serie 'I sopravvissuti', con la quale avevo iniziato a narrare l'odissea della ristrutturazione della nostra casa: mi son fermata quasi subito, chissà poi perchè?
Stà a vedere che è l'occasione per riprendere!...


Il post che non avuto l'attenzione che meritava:


Ahhh, questa è facile: The Candy Horror Picture Show, col quale inaugurai una delirante stagione di giveaway demenziali: il famoso Skifaway, l'estivissimo Ravaway...

Che bei tempi, quante risate, che spontanee riunioni, ogni sera in uno o nell'altro blog a fare casino...
Perchè mi pare adesso che sia le mie compagne di rumba che io siamo invecchiate di 20 anni in 20 mesi, meglio perfino del Cepu?

Comunque, col Candy Horror Picture Show invitavo le creative della rete ad inviare foto delle loro più orripilanti creazioni. Nonostante l'appetibilissimo premio in palio per l'oggetto più disgustoso, un kit per realizzare un ritratto di Julio Igresias a punto in croce (o altro premio ugualmente repellente), solo la mia societta Cad ebbe il coraggio e lo spirito di partecipare, inviando foto dell' abominevole 'Cane'.
I tempi non erano maturi, ed il Candy fu dichiarato chiuso per carenza di schifezze.

*comunicazione importante: visto il grande rimpianto ed interesse suscitati da questa nomination, quasi quasi ... lo rifacciamo???


Il post il cui successo mi ha stupita:



Moltissimi hanno avuto riscontri totalmente inaspettati, ma forse quello che è stato accolto in maniera più entusiasticamente inattesa è stato Fuori tutto: meno di un anno fa dichiaravo che era giunto il momento di liberarmi di un pò dei miei vecchiumi storici, ed ipotizzavo di  aprire un sito con questo scopo specifico.
Di lì a poco Rue de la Brocante, ed il resto è già storia.
La mia storia.


Il post che credevo aver dimenticato:


Essendo notoriamente ed allegramente psicolabile, e ne sono testimoni molte delle clienti della Rue, ho già praticamente dimenticato anche questo post mentre ancora lo sto scrivendo.
In effetti questo gioco mi è servito a riscorrere due anni della mia vita recente, a ricordare tanti piccoli episodi, a far riaffiorare pensieri, situazioni, emozioni.
Tantissimi i post che mi sono riletta, riscoprendoli quasi come nuovi e scritti da un'altra persona.
Tra tanti che non ricordavo affatto, Anche io ho commesso un errore, storia di un mancato acquisto e di una trattativa mal condotta,  mi  ha fatto particolarmente sorridere,
Prima di tutto perchè mi son resa conto che quella è stata l'ultima volta che sono andata ad un mercatino portandomi Il Marito, e poi perchè l'imbranato venditore è da allora diventato uno dei miei pusher preferiti: lui continua a non saper vendere, ma io un pò ho imparato a comprare, e poi è così simpatico!


Finito! Ho pagato il mio debito ;
Adesso regola imporrebbe che girassi il gravoso compito ad altre 7, ma ben me ne guardo!

Se vi fidate posso assicurarvi che, specie per chi ha all'attivo un bloggare di lunga data, può essere un esercizio costruttivo, un piccolo viaggio a ritroso anche dentro quello che eravamo in un recente passato: invito quindi a raccogliere il testimone chiunque abbia voglia di affrontare il piccolo 'tour delle memorie' nel proprio blog .

Sarò felice di leggerne i risultati...


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mercoledì 16 novembre 2011

Governo & Memoires

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Nutro eccellenti motivazioni per la mia immensa autostima e per un ego incommensurabile, ma questa volta persino io mi ero sottovalutata.

Chè mai avrei immaginato che il solo annuncio della mia 'scesa in campo' riuscisse nell'impossibile, là dove erano fallite manifestazioni di piazza, dileggio globale, ammiccamenti sarko-merckeliani, sollecitazioni dell'opposizione e defezioni di sostenitori storici.

Ma tant'è, appena letto della mia intenzione a candidarmi Il Cavaliere ha capito che per lui era il capolinea: che poteva combattere la sinistra, imbavagliare la magistratura, farsi le leggi ad nanum, comprare 18mila canali tv, ma contro la Salvia e la sua compagine rosa non ce la poteva.

E se n'è andato.

Io ero quasi pronta.
Le principali cariche  istituzionali erano state assegnate, non per mia chiamata ma per volontaria disponibilità: un governo tecnicissimo, che nessuno pensi di aver inventato qualcosa...

Alle Pari Opportunità, ma per suo stesso consiglio senza portafoglio,  si era candidata la Ros ;)


Per la difesa si era proposta la  Barby, anche se francamente un golpettino da lei ci sarebbe da aspettarselo...

Alchemilla, in virtù di anni di lotta continua  con gli insegnanti delle figlie,  mi chiedeva la Pubblica Istruzione.

Ilaria Pedra, in quanto scrittrice, si proponeva alla Cultura: finalmente in questo ruolo qualcuno che sa leggere.

La  Perlina me la tenevo come jolly: avrei mai potuto rinunciare ad una collaboratrice che  si presentava come ' abilissima nel far quadrare i conti; attentissima all'ambiente; allergica ad ogni forma di ignoranza;  favorevole alla meritocrazia ed all'eutanasia per i cretini; pro- abolizione della tv spazzatura. Disegno di legge per la creazione di una colonia penale al largo della Groenlandia dove confinare Maria e Filippi con i suoi adepti, Corona e Belen, etc. etc.' 

Seleapi dapprima si era detta disponibile a riprendermi le giacche in tintoria, ma visto che notoriamente il potere corrompe, appena avuto l'incarico ha rilanciato: non più giacche, voleva gli Esteri.
Vabbuò, prenditi gli Esteri, ma appena torni ricordati di passare in tintoria.

Alla mia amica Graziella, no blogger ma 30 anni di lavoro negli ospedali, avrei dato la Sanità .

Un ministero nuovo di zecca quello concordato con Anna : quello per  Tutela e Sostegno di Maternità ed Infanzia.

La gestione la bouvette era destinata a Francy , che mi ha promesso un ricco buffet dolce a prezzi, manco a dirlo, 'politici': mi ha preso per la gola....

Ad Annarita, che mi ha paragonato a Crozza e Brignano, toccava una bella una pancalata in fronte, e che non si riprovi!!!

Elenita Flower,  rifuggendo la politica come la peste bubbonica,  si è candidata per realizzare il logo del partito: bandiere bordate di pompon a pallini, con l'asta a crochet e charms di fiorellini in coda!

Ah, by the way, avevo anche scelto il simbolo: dopo tanto buonismo, e olivi, e margherite, e garofani, ... ACACIA!!! Atrocemente spinosa, giù frustate coi rami di acacia a chi avesse sgarrato!

A Sara, che proponeva le 'quote gnocche', l'appalto per attaccare i manifesti elettorali.

Zia Kittina si sarebbe per sua richiesta occupata dei 'tagli', ovvero di ridurre i costi eliminando personale in esubero, ministeri misteriosi, funzionari non funzionanti, province provinciali etc etc.
'Eliminando' in senso fisico, ovviamente.

La Bricola si era candidata per Ministro del Welfare.

si ipotizzava al Ministero dell'Ottimismo: mi sa che avrà un gran lavoro!

Non so perchè ma c'era un incarico che nessuno voleva .
Poi è arrivata ChiaraFaccio controllo di gestione da anni e mi candido ufficialmente per il Ministero delle Finanze: se ogni anno anziché fare copia e incolla del bilancio dell'anno precedente si ripartisse da zero e e si ricalcolasse ogni singola voce si individuerebbero i veri "buchi" e riusciremmo a risollevare il paese... certo... occorre lavorare mica giocare con l'Ipad durante le sedute del parlamento...
A Chiara le finanze, e  ci mettevo dentro nel prezzo anche il Ministero della Magia: le avrebbe fatto comodo...

Nina avrebbe lavorato sui giovanissimi, forgiandoli quando ancora sono teneri: Ministero per il Plagio?

La Nì  si proponeva per i Beni Culturali: ottimo, aggiudicato!

Insomma, il mio schieramento ed io eravamo quasi pronte.
Ma Il Cavaliere ha bruciato i tempi, e quando Giorgio (Nap) mi ha chiamato di salire un attimo a casa sua che doveva darmi un incarico, ero impegnatissima a prepararmi per il

 l'evento che  si terrà
Domenica 20 Novembre nella location d'eccellenza del


Ho cercato di far capire a Giorgio che questa settimana non potevo, e lui insisteva.

Gli ho detto che ero in un ritardo pazzesco con la produzione, e lui duro: sali, questione di 5 minuti!

Ho insistito sul fatto che questo non è un mercato qualsiasi, è una prima edizione, una cosa preparata da mesi, espositrici che, venendo da tutta Italia, per la primissima volta proporranno al pubblico le loro creazioni.  Niente: figuratevi,  secondo il Grand'Uomo era più importante quello che aveva da dirmi lui...

Ho tenuto a fargli sapere anche che verranno ragazze, amiche perfino da lontanissimo per farci visita, per conoscere Irene e noi tutte, ma sembrava proprio non cogliere l'importanza dell'evento.

Alla fine si è perfino risentito: Guarda che se non vieni subito chiamo un altro!
'Giorgio, fin dopo il mercatino non ci sono per nessuno, chiama pure chi ti pare.'

Forse ho così decretato la fine della mia carriera politica ma domenica, puntuale, sarò al Valdirose.


Ringrazio tutte le amiche che mi hanno dato sostegno e promesse di voti.; la mia imperitura gratitudine a coloro che si erano dette disponibili ad impegnarsi al mio fianco.

Al Senatore Monti ed a tutti i componenti il nuovo Governo, senza rancore, i migliori auguri per il loro difficile incarico, che tutti ci auguriamo sapranno svolgere con  onestà e determinazione.


... ma state in campana: noi vi osserviamo!...





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sabato 5 novembre 2011

Salvia For President


Non ci sono parole. Tali e tante testimonianze di profondo affetto, sostegno e condivisione ho ricevuto dopo il mio ultimo post.
Tanti nuovi rapporti ho instaurato con donne che come me non ne possono più, per sè stesse ma soprattutto per i loro figli.
Tante richieste di: cosa possiamo concretamente fare?

E se molto spesso mi veniva confermato rispetto per la mia decisione, qualunque avessi preso, la totalità dei commenti e delle mail private che mi sono arrivate ribadiva un unico concetto: tacere è peggio, tacere sarebbe stato sbagliato, chiudere il blog inutile e dannoso.
Che lo si interpreti come fonte di svago e momento di distrazione, o al contrario come mezzo di denuncia e persino di incitamento a non più sopportare.

Francamente, ancora non sono del tutto convinta. Ho sempre il dubbio che stare a far la scimmietta buffa sul ramo del mio blog faccia il gioco 'del nemico', però.

Però ci potrebbero essere delle varianti. Per esempio utilizzare il blog come arma.
Scusate, lo scrivo e mi ridacchio un pò addosso (si, son tornata capace di ridacchiare): non è che io mi creda il Che, oppure una sottospecie di Montanelli o Scalfari che arringano le masse dalla prima pagina dei loro grandi quotidiani.

Io di mezzi ho solo questo, un piccolo insulso scombinato blogghino, e me lo dovrò far bastare.
Sono soltanto una donna che non vuole più star zitta, ferma.
Riuscissi a spostare anche un solo  minuscolo granello di sabbia, è mio dovere preciso farlo, ora e subito, soprattutto nei confronti di me stessa e di mia figlia.
Perchè se ognuno sposterà un granello, uniti possiamo spostare la montagna.

Ma anche nel far tutto ciò, non posso snaturare la mia stessa essenza, ironica, sarcastica, irriverente.

E quindi le strade che mi si presentano non sono poi molte: per esempio potrei entrare in clandestinità, costituendo le Brigate Blogger.  Una falange esclusivamente femminile, armata di nient'altro che di ferri da calza e uncinetti, punch per lo scrap, rotelle per il taglio, aghi e spilli, ma soprattutto di pc.
Per combattere il sistema da dove meno se lo aspettano: dalle apparentemente innoque, remissive, casalinghissime bloggers creative! 

Oppure, e qui lo spunto mi viene da un'amica che mi ha scritto inneggiando a 'VerdeSalvia for President!',....
Scendendo in campo.
Avete capito bene, potrei candidarmi.
In molte siamo concordi che l'attuale sfacelo proviene dalla totale latitanza di una qualsiasi valida alternativa alla 'maggioranza' di governo.
Ed eccola qua, 'la valida alternativa': VerdeSalvia !!

Carta e penna, tiriamo giù la solita To Do List:
- Staff campagna elettorale
- Programma politico
- Dicastero dei ministri
- Invitare Clio per un tè
- Ritirare giacche estive in lavanderia


Premetto che sarà un governo tutto in rosa, anche se personalmente è un colore che mi sbatte.
E sia chiaro, niente ministre gnocche, ex miss, calendarine etc. : le preferirei sovrappeso e di mezza età, ma qualche bella topolona  ce la potrei forse inserire, ma solo se talmente intelligente da far dimenticare l'handicapp della gnocchitudine.
E sfido chiunque ad insinuare che siano arrivate a tale incarico per grazie distribuite al Capo del Governo!
Se lo ritenete proprio opportuno potremmo inserire le 'quote azzurre', ma francamente preferirei restare sulla tinta unita.


Concludiamo con una piccolissima nota di serietà, che vi prego di perdonarmi: PolePole de Il Circolo Vizioso, compagna di nausea (la sua giustificata anche dalla panza che attualmente si porta), mi dice che il sindaco di Porcari - Lucca, dove lei risiede, ha inviato una lettera a casa di ciascuna famiglia del Comune. Dopo aver come molti altri suoi omologhi restituito per protesta  la fascia di Sindaco, ha invitato la cittadinanza tutta ad andare a parlare con lui.
PolePole e la sua pancia andranno in delegazione, portando per noi tutte questo interrogativo: cosa possiamo fare noi gente comune? Quali minimi strumenti abbiamo per contribuire ad un improrogabile cambiamento?

Io sto scrivendo adesso al 'mio' Sindaco, che stimo molto, per porgli lo stesso interrogativo. Se mi risponde riferirò senz'altro.

Tornando a bomba al mio programma di governo, ci devo ancora un pochino lavorare, ma son graditissimi tutti i suggerimenti che vorrete darmi.
Così come le vostre candidature ai ruoli nevralgici del nuovo governo, e la creazione spontanea di gruppi di propaganda elettorale.


Quindi fatevi sotto, ragazze, che qui si fa l'Italia o si muore.
Che privi della dignità, possiamo ancora dirci vivi?






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giovedì 27 ottobre 2011

La quarantena

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Quaranta giorni o giù di lì senza postare.
Spero siate sopravvissute.

Non mi son mancati nè il tempo nè gli argomenti; ne avrei avute cose da scrivere, da dire, cose del mio genere, piccoli rantoli di creatività, trarre le fila dell'ultimo post sui sassolini, oppure robe successe sul Poggio, insomma le solite leggerissime inutili scemate.
Ma c'è un preciso motivo dietro alla mia assenza.

E' stato un silenzio di protesta.
Wikipedia si oscurata per tre giorni, io ho voluto al solito esagerare.
Nessuno poteva immaginare che dietro a questo cespuglio di salvia battesse un cuore alla Aung San Suu Kyi, ma alla fine il disgusto ha tracimato e non ce l'ho fatta più.
Ogni volta che ho pensato di scrivere su questo e su quello, prima ancora di aver formulato il pensiero mi ha congelato la certezza che son tutte solenni idiozie, pura aria fritta:  i premi, le liti, i sassolini ed i macigni, le followers ed i candy. Tutte stronzate, in confronto a quello che ci circonda.

Ecco, adesso anche il turpiloquio, dopo la depressione.
Controllate bene l'URL, ...si siete proprio su VerdeSalvia.
Ho anche pensato più volte di chiudere il blog, e l'idea non è ancora del tutto accantonata. Solo chi sa quanto teneramente ho amato il mio VerdeSalvia, quanto di bello ne ho tratto, potrà capire l'amarezza con cui vi partecipo questo mio pensiero.

Ve lo dico col cuore in mano,  non trovo giusto ridere e far ridere, nelle condizioni in cui ci siamo ridotti, in cui ci hanno ridotti. Sarebbe il caso di smettere di essere un paese di pulcinella, cui dai una pizza surgelata ed una serie televisiva e li puoi privare di qualsiasi dignità: presi dalla tv, dal cibo, dal calcio, non ce ne accorgeremo nemmeno.

Non ce accorgiamo.
Diciamo tutti 'che schifo,  ma basta, dovrebbero dimettersi etc.'
Cambierebbe qualcosa? Ne dubito, ne dubito fortemente. Ormai il danno è fatto.
Se ne sono andati la nostra economia, i nostri risparmi, la nostra dignità, il nostro senso morale, la coscienza di quello che è giusto e di cosa non lo è. E' entrata nella mentalità comune l'accezione di 'normalità', di 'accettabilità' per cose assolutamente disgustosamente riprovevoli.
Non va bene.

In tutto questo, nell'ondata di depressione, disgusto e sconforto che mi seppellisce, non ce l'ho fatta più ad esser giullare. Mi sarebbe sembrato di collaborare con chi  ci vuole distratti e vòlti da un'altra parte, per meglio rapinarci, e non sto parlando solo di vil denaro.
E' la dignità, il furto che mi brucia.
Ed è piombo, quello che ho dentro.

Sono ormai quasi vecchia, da sempre apolitica e soprattutto apartitica, chè provavo schifo 30 anni fa per individui che adesso nel paragone sarebbero da beatificare; son sempre stata una superficiale allegra farfallina,  mai avrei pensato di prendere simili posizioni.

Mi scuso con chi avrà letto questo post cercandovi l'usuale guizzo, l'ironia, la leggerezza: ben altro inchiostro ho nella mia penna da un pò di tempo.

Credo che dopotutto tornerò, spero anche che sarò nuovamente la solita Salvia. Ma stasera ho solo voluto farvi partecipi della mia tristezza.
Perdonatemi.



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lunedì 19 settembre 2011

Sassolini nelle scarpe

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Da molto meditavo questo post.

In anni di viaggi in Blogland ho incontrato mille persone, letto 10mila post, sono entrata in contatto con molti degli infiniti modi di comunicazione concessi da questo incredibile strumento.

Ovviamente non sempre quello in cui mi sono imbattuta era nelle mie corde: come in ogni città, in ogni condominio, in ogni luogo di lavoro, trovi persone di ogni genere, alcune con cui senti affinità ed altre con cui affatto.
Trovi amiche con le quali ti intendi con un punto e virgola ed altre a cui non ti accomuna neanche il modo di fare un uovo alla coque.  Persone con cui condividi totalmente gli interessi, oppure con una visione della vita distante dalla tua come Plutone dal Sole.

Alcune volte i 'modus postandi' mi suscitavano moti di intolleranza, come 'la perfettina', ovvero chi vuol dare della propria vita la  stucchevole inflazionata immagine alla 'mulinobianco', o 'la onnipresente', chi posta ogni giorno senza dire niente, nemmeno la salvezza dell'umanità dipendesse dalla razione quotidiana del loro Verbo, ma poi non trova un minuto per rispondere ad un commento.

Meditavo e mi facevo i fatti miei, ma accumulavo piccoli sassi nelle mie scarpette polemiche.

Poi, con l'autunno, tira un'aria nuova ed il buonismo non va più di moda: qualcuno mi dice che ormai 'Tutto questo miele mi fa venir la carie', un'altra  si interroga sulla perenne inossidabile perfezione di certe case, donne, famiglie da blog, ed infine la mia amata Poppy mi sussurra:  'C'è una strana epidemia tra i blog: la cattiveria!'  :)


Ed oggi il piccolissimo avvenimento che mi ha fatto decidere a togliermi le ballerine e finalmente scuoterle: ricevo come spesso succede l'invito a partecipare ad un blog candy. Vado a leggere, conosco la blogger e mi è simpatica, il premio allettante, ma!...

Ma tra le condizioni per partecipare figura una delle cose che più aborro: la clausola di segnarsi come follower.
Scusatemi tanto, ognuno a casa sua fa come vuole, ma trovo da sempre questa formula di pessimo gusto.
Chi ciclicamente lancia miratamente questi giochi con l'obbligo della frequenza, raggiunge forse 10mila followers, ma per come la vedo io, cosa te ne fai di un amico che ti frequenta solo perchè glielo imponi per regolamento?

Anche stavolta, come ogni volta che questo succede, ho risposto ringraziando e facendo gli auguri, ma declinando 'in quanto mai partecipo ai concorsi che hanno come clausola l'obbligo di iscriversi tra i followers'.
Mi aspettavo il solito silenzio di non risposta, ed invece Rosita mi ha risposto subito, e la cito:
ho deciso dopo la tua mail
che il mio blog candy nn deve avere alcun obbligo
il senso della cosa mi opprime
io avevo copiato le regole
ma penso che ognuno può fare a modo suo
Ohibò!  Che brava!!! Ma allora talvolta esprimere educatamente il proprio dissenso porta a qualcosa!

E quindi eccomi a scrivere, a costo di risultare antipatica ed impopolare (ok, ancor più antipatica ed impopolare...), qualcosa su cui rimuginavo da tempo, e ad invitare voi a fare altrettanto:

Quali sono i vostri sassolini nelle bloggoscarpe? 

Sedetevi un attimo, sfilate la  Manolo Blanik o la pantofolina di spugna, scrollatela e scrivete pure nei commenti cosa ne è uscito...

Potrebbe servire a tutte, o anche solo ad una (magari a me!),  a modificare in meglio qualcosa del suo esser blogger.




P.S.  il give era quello di Rosita per il suo anniversario di matrimonio, il premio è ottimo e lei si è comportata in maniera tale che non posso non farle una piccolissima citazione, ed a voi l'invito a partecipare.





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lunedì 5 settembre 2011

Post Post (Ficata)

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Ed anche la Ficata 2011 è ahimè solo un ricordo.
Un bellissimo ricordo.

Viste le indimenticabili emozioni scaturite dalla prima Ficata,  credevo e temevo che il ripeterla mai avrebbe suscitato gli stessi sentimenti: può un sequel appassionare come la prima parte?
Il secondo film de Il Padrino, vi ha forse emozionato come il primo?  Ed Alien, Terminator, Amici miei  2, son stati minimamente paragonabili ai loro prequel?

Ma oggi posso dire che è stata diversa, ma assolutamente ed ugualmente piacevole.

Come quando prendi una ricetta e ne sostituisci buona parte degli ingredienti: per fortuna abbiamo ancora  abbastanza Cad,  Cuiin,  Pam, Alkimista;  della Tatti è rimasta solo una fettina.  Al solito giusto una passata  di Angie.

Vabbè, sperimentiamo: un pò di Consuelo, un'Alessia preventivamente sbollentata, una Lisanna freschissima, una Emanuela di quelle piccole (di gran lunga le migliori), una Barby bella saporita, un'Erika a kilometri quasi-zero, un pò di GranaDiRiso marca Emme, e dulcis in fundo una splendida Gallina in fuga.
Ah, se poi passa una MiciaBigia, ci buttiamo dentro anche quella!
A metà cottura aggiungere l'ingrediente a sorpresa, una Nara  che darà alla preparazione un sapore imprevisto ed imprevedibile.

Metti tutto in un court bouillon della giornata più afosa del Poggio, e fai andare piano piano per  12 ore.

Assaggiamo un pò.....
MMMmmmmMMMmmmm...... splendido!!!

Assolutamente diverso dalla ricetta originale ma comunque eccezionale.

Arrivata preventivamente distrutta all'alba del sabato, ho potuto godermi relativamente la prima parte della festa, quella degli arrivi e della conoscenza con le nuove amiche, della gestione delle cibarie, delle presentazioni.
Poi però la giornata è via via migliorata, fino a trovarmi dopo cena, in una serata finalmente fresca e godibilissima, davanti ad una tavola romanticamente illuminata da candele e di nuovo imbandita, ad ascoltare una ragazza che si metteva a nudo parlando di sè, della sua famiglia e dei suoi dolori, tenendo per mano 'mia sorella', a chiedermi "Ma davvero fino a poche ore fa non conoscevo queste donne?".

Splendida seconda Ficata.
Grazie a tutte le intervenute; ai mariti, che ad un certo punto abbiam dovuto redarguire perchè coi loro schiamazzi impedivano la nostra conversazione.
Ai 5 bimbi eccezionali, che han dimenticato le loro mamme per un intero giorno, correndo, giocando, ridendo, mangiando, bagnandosi e spogliandosi in totale autonomia, pur senza essersi mai incontrati prima.

Se la Vita sarà benevola si replica  sabato 8 settembre 2012.
Save the date.


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lunedì 29 agosto 2011

Canal du Midì & Ficata 2011

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Bene, stavolta son proprio finite.
Niente più assi nella manica, partenze improvvise, cognati tentatori: per quest'estate ho girellato abbastanza!


Depennata anche la crociera in houseboat sui canali della Francia dalla lista dei viaggi che sogno, posso dirvi che siamo stati molto bene,  compagnia piacevolissima, tempo ottimo, MA !.....

Ma, come spesso succede, le cose troppo a lungo desiderate difficilmente rispondono alle eccessive aspettative, ed anche per il molto averne sentito raccontare  immaginavo un viaggio diverso, probabilmente migliore.


Intendiamoci, se volete una vacanza di totale relax, su un comodo barcone che se ne va al massimo a 8 km all'ora in mezzo al verde ed all'ombra costante di giganteschi platani, con la possibilità di attraccare in qualsiasi posto e momento vogliate per fare una sosta, o proseguire in bici, o passar la nottata, è perfetto.




Ma forse 7 giorni son troppi, quando il viaggio è andata e ritorno e quindi per metà del tempo rivedete pari pari quello che avete visto pochi giorni prima;
quando la quasi totalità del percorso si svolge tra due alti argini che impediscono la vista di quello che ti circonda;
quando, se talvolta l'argine si abbassa, non vedi altro che vigne e vigne e solo vigne a perdita d'occhio; quando conseguentemente torni a casa e sai di esser stata in Francia giusto perchè le baguette erano ottime; quando i paesi che attraversi o nei quali attracchi per fare la spesa hanno, salvo poche eccezioni, ben scarse attrattive;
quando il clou di questo viaggio, Carcassonne, si rivela finta ed obbrobriosamente turistica;
quando ogni poco, dai 600 metri ai 3 kilometri, devi affrontare una chiusa;
quando l'acqua del canale è ovunque e sempre marrone.



Per tutti questi motivi io, i miei compagni di viaggio ed anche altri italiani con cui abbiamo scambiato impressioni mentre eravamo 'chiusi nelle chiuse' riteniamo che la tanto eccelsata crociera sul Canal du Midi non sia poi quell'ottava meraviglia che si sente dire.



Si tratta però di un giudizio personale e limitato al tratto che noi abbiamo navigato, ovvero da Le Somail a Carcassonne e ritorno.
Forse è l'approccio sbagliato, probabilmente  si dovrebbe partire dal concetto che la crociera E' la vacanza, non quello che vedi o che visiti,  non tramonti o viste mozzafiato ma questo tranquillo lento navigare in mezzo al verde, indipendentemente dalla nazione in cui ti trovi.


Per completezza di informazione devo  aggiungere che la barca era comodissima, non abbiam visto una zanzara, ci siamo divertiti e rilassati,  abbiamo letto, chiaccherato, pedalato e mangiato a volontà, e quindi il bilancio è comunque positivo.
Inoltre devo confessare che prima, durante e dopo son riuscita anche a far mercatini e molti danni: e cosa voglio più dalla vita?!


Ma adesso parliamo di cose serie, altro che Patrimoni dell'Umanità:
la Ficata 2011.

Mancano ormai solo pochissimi giorni, sarà opportuno iniziare ad organizzarci, che dite?

Allora come di consueto al grido di " Contiamoci !!" invito chi non lo avesse già fatto a darmi conferma definitiva della sua presenza, e chi non sapesse di cosa sto delirando a leggersi il mio invito per la Ficata 2011 !

A tout à l'heure, come diciamo noi du Canal !  ;D




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lunedì 15 agosto 2011

Uno Splendido Agosto

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Mi piaceva questo Agosto a casa. Me lo stavo godendo appieno.

Questo agosto pigro e fresco.
Questo agosto senza impegni ma non privo delle solite ordinarie emergenze.
Questo Agosto che nei nostri programmi doveva essere completamente dedicato a lavori in casa, finchè mio cognato non ha buttato lì con nonchalance : 'Pensavamo di prendere una houseboat in Francia, dopo Ferragosto: venite anche voi?'

Ora, io in Francia ci andrei una volta a settimana.
Anzi, mi ci trasferirei proprio.
La settimana in houseboat per canali me la sogno da anni.
E fino a pochissimo tempo fa mi sarebbe bastato partire, per qualunque luogo, purchè partire.

Ma questo splendido agosto a casa me lo stavo godendo proprio.
E forse ho trovato un pò di pace in me stessa.
Insomma,  sarei stata volentieri anche a casa. A lavorare al mio rifugio all'ultimo piano. Ad invitare amiche. A poltrir fino a tardi.

Ma la vita è dannatamente troppo breve per rinunciare ad un'occasione come questa, e così tra pochi giorni caricheremo le bici sull'auto, e via verso la Languedoc, attraverso la Provenza e la Camargue fino al Canal du Midi.
Una vacanza pigra, un ampio lento barcone con 4 cabine, le bici per pedalare lungo il canale o per avventurarsi all'interno alla ricerca di paesini medievali e di baguettes fresche.
Carcassonne, Beziers, Toulouse.
Sottomano l'agenda dei mercatini, e non è escluso che qualche volta il resto dell'equipaggio si svegli e trovi sul tavolo il solito biglietto: 'Sono andata al mercato', ed  io starò pedalando in mezzo alla campagna francese, verso il mio sogno di brocante e vide-greniers.

Buon Ferragosto a tutte!



P.S.  Non dimenticate che appena rientro vi voglio tutte sul Poggio per la Ficata 2011, anticipata a Sabato 3 Settembre. Qui  i dettagli.



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giovedì 4 agosto 2011

* * Ficata 2011 * *

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A grandissima richiesta di quante già lo scorso anno han partecipato.

Per supplice petizione delle molte che per un qualsiasi motivo non avevano potuto esserci.

Ma soprattutto per mia suprema gioia e soddisfazione.....

...torna la Ficata!

Abbiamo una data: 
Sabato 10 settembre,
di nuovo il secondo sabato del mese, per quella che spero diverrà una consolidata tradizione.

Chiedo scusa ma per numerose problematiche 
familiari e non solo, la Ficata 2011 è anticipata a
Sabato 3 Settembre


Solo per chi non avesse sentito parlare della Ficata, non trovo parole migliori per spiegarlo di quelle che usai lo scorso anno:

Non prendete impegni. Se ne avete annullateli. 
Se dovevate operarvi, guarite.
Se si sposa vostra cognata, datevi alla latitanza.
Se avevate promesso di imbiancare la cucina,
entrate in un programma di protezione per imbianchini.
Se dovete sposarvi, restituite i regali. Me ne sarete grate per la vita.

L'idea è questa:  che bloggers del nord, del centro e del sud (isole comprese) si stringano in un abbraccio finalmente reale, qui sul Poggio della Salvia. Che tutte insieme passiamo una giornata sclerando, raccogliendo fichi, ridendo, smangiucchiando. Dalla mattina fino a notte fonda.

Che insieme alziamo il calice all'estate appena trascorsa, ed ordiamo strategie per superare le future stagioni del buio. Che finalmente diamo un volto  a molte delle voci che quotidianamente ci offrono affetto, compagnia, supporto.
E se non siete ancora nel novero delle mie più intime è l'occasione giusta per conoscersi !

Portatevi dei cesti,  che se tutto va bene i nostri alberi di fichi dovrebbero essere a puntino, e più ne portate via più son contenta.

Il Poggio della Salvia è facilmente raggiungibile, a pochi minuti dall'uscita Firenze Sud dell'A1. Chi arriverà col treno alla stazione centrale di Firenze, Santa Maria Novella, potrà arrivare con l'autobus  32  fino all'abitato più vicino, Antella, e lì verrà prelevato dal "servizio navetta"  : ) .



Cosa altro aggiungere?

Che se decidete, invece di fare toccata e fuga, di approfittarne per un weekend in Toscana, sarò lietissima di fornirvi indirizzi di residences, alberghi e b&b in zona o anche più centrali.

Che se vi preoccupa il viaggio da sole, non temete: riusciremo certo ad organizzare dei gruppuscoli di facinorose.

Che se non conoscete nessuno, la sera del 10  3 avrete molte amiche in più.

Che se volete saperne di più sulla Ficata dello scorso anno, potete leggere il mio post-post del giorno dopo, o cercarne qualcuno dei molti scritti nei giorni successivi dalle partecipanti.

Che il non essere una blogger non è affatto motivo valido e sufficiente per non partecipare.

Che l'orario sarà estremamente flessibile, dalla tarda mattinata fino sera. Che potrete arrivare per pranzo, per merenda, persino solo per cena se proprio non ce la fate prima (però sappiate che sarebbe un peccato...), ma che entro la mezzanotte o anche un pò prima verrete tutti gentilmente invitati ad andare a continuar la festa in altro loco.

E soprattutto che in caso di conclamato brutto tempo mi riservo fino al pomeriggio precedente di poter rinviare il tutto: lo scorso anno ho passato settimane insonni per il terrore che il brutto tempo ci obbligasse a far La Ficata dentro casa. Quindi, per preservare la mia residua sanità mentale, in caso di fulmini e saette si rimanda!


Bene, io ho detto veramente tutto.
A voi la parola: chi viene ?



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