domenica 20 febbraio 2011

Ieri ho incontrato mio padre al mercato

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Ieri ho incontrato mio padre al mercato.
E non ci sarebbe niente di strano sennonchè il mio babbino, come molte sanno, è dolcemente scivolato in un mondo migliore una notte di 13 anni fa, nel sonno.



Accompagnata Claudia a scuola, la mattinata di ieri era densa e ben scandita: mercatino mensile dell'antiquariato, visita a mamma e sorella, spesa, colloquio a scuola, e alla via così.

Mi piace il mercatino che si tiene ogni terzo weekend del mese a Firenze, sarà perchè in quel giardino ho giocato tanto quando ero piccola ed abitavamo non lontano da lì.
E così me ne andavo allegramente svolazzando di banco in banco, radiografandoli velocemente ad uno ad uno col mio sguardo laser, quando son rimasta letteralmente di sale: da uno degli ultimi banchi, il mio babbino mi guardava, torvo e gigantesco.

Mi ci è voluto un bel pò per riprendermi quel tanto da rantolare ad un signore che stazionava lì nei pressi 'E' suo questo banco?'.
'Per ora...' è stata la risposta.
'Quello è il mio babbo' ho dovuto immediatamente condividere.


Nemmeno per un nanosecondo ho avuto dubbi nel riconoscere il grande quadro in vendita: era stato realizzato da un caro amico della mia famiglia, Guido Hugues, eccellente grafico e pittore.
Purtroppo nel quadro il babbo sfoggiava un'espressione ghignosa ed un'occhio feroce che mai noi donne di famiglia avevamo ben accettato, per cui, dopo una temporanea residenza sul muro di salotto dietro alla tv, era stato staccato ed inquattato dietro alla tenda di una portafinestra. Accadeva però che mamma, ogni volta che distrattamente scostava le tende per andare in terrazza e si trovava esattamente all'altezza degli occhi lo sguardo omicida di babbo, lanciava urla atterrite. Essendo noi figlie sempre state irriverenti ed allegramente bastarde, il quadro iniziò quindi un peregrinare notturno per la casa, per cui poteva succedere che la povera donna se lo ritrovasse che la squadrava nel buio del bagno se si alzava durante la notte, o che la attendeva in camera accanto al letto quando si preparava ad andare a dormire.
Quindi il ritratto fu ulteriormente declassato e spostato nell'ufficio/laboratorio/antro del babbo, che così finalmente se lo poteva godere in santa pace e, come diceva lui, svolgeva ottimamente anche il compito di antifurto!

Quando il babbo se n'è andato, dovetti svolgere il non facile compito di alleggerire quelle sue stanze delle tonnellate di cose accumulate (se qualcuno si chiedesse da chi ho preso...), e quindi in un'urgenza dolorosa di venirne a capo, visto anche che ero sola in questo compito ed al settimo mese di gravidanza, chiamai uno svuotacantine e gli regalai tanta robaccia, ma insieme anche un mobile mettitutto anni '50 ed il ritratto del babbo, con la consapevolezza che da questi lui avrebbe potuto ricavare qualche soldo e che ovunque andassero sarebbero stati più apprezzati che nel garage di casa nostra.

Non ho chiesto niente al signore che lo aveva in vendita, nè prezzo nè come gli fosse arrivato, anche se un pò la curiosità da sapere almeno dove sia stato 'il babbo' in questi 13 anni la avevo.

Gli ho raccontato invece la storia di come decine e decine di anni fà, ancora piccolissima, io abbia iniziato a bazzicar mercatini col babbo e non ho mai più smesso, di come andavamo insieme a quello di Arezzo, il primissimo, nato quasi 50 anni fà, e dove allora si potevano fare affari strepitosi anche se talvolta di dubbia provenienza. Di come da bravi affaristi ci andavamo ogni volta al venerdì sera, quando i commercianti arrivavano e scaricavano, per cogliere al volo e spesso ancora sui camion gli oggetti più interessanti, per tornar poi la domenica sera, quando stavano per ricaricare l'invenduto e spuntare i prezzi migliori.

Gli ho dato informazioni sul pittore, persona di rara cultura artistica, con cui ricordo tra l'altro un irripetibile tour delle ville venete, e del destino bastardo che ci ha privato di un tale genio da quando, per una banalissima caduta, battendo la testa è rimasto irrimediabilmente leso, mente e corpo.

E guardando l'anno in cui il quadro è stato dipinto ho scoperto, con un annichilimento che ancora non mi abbandona, che ritrae il babbo alla stessa età che io ho adesso.
Ovviamente è da quell'istante che mi interrogo sul significato di questo stupefacente incontro, di certo non casuale.

Ne ho fatto una foto con cellulare, e dopo essermi fatta giurare dal venditore che mai lo userà per alimentare il camino ho continuato il mio giro trasognata ed ancora tachicardica.

Ho avuto dubbi se parlarne o meno con mamma e sorella, che temevo una loro triste reazione, ed invece quando sono arrivata a casa loro e mostrando la foto sul cell ho chiesto : 'Lo riconosci?', son partite grandi risate, ricordi allegri e una bella felicità collettiva perchè il babbo ha sconfitto anche la morte e continua, in barba alla Mietitrice, non solo ad esser vivo nel nostro ricordo e nel nostro amore, ma perfino ad andar per mercatini come tanto amava fare.



Ciao Babbo
;)

PS (nuovi arrivi in Rue De la Brocante, e chissà come se la ride ì mì Babbino!...)




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74 commenti:

  1. Chi amiamo davvero non ci lascia mai, e la prova tu l'hai avuta rincontrando sulla tua strada quel quadro col tuo babbo e, sarà un caso, ma da quella finestra dipinta alle sue spalle mi sembra d'intravedere il tuo poggio...

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  2. Lo vedi?Io lo sapevo..la morte non esiste, è solo una momentanea circostanza di allontanamento forzato.Ho detto momentanea.Ti abbraccio strafortissimodoppio.

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  3. la tua storia, ironica ma tenerissima mi ha fatto sorridere pensando a tua madre che se lo ritrova di notte hihihi e intenerire il cuore immaginando il tuffo al cuore avendolo ri-visto al mercatino!
    un abbraccio

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  4. che bel post...lo sai che mi ha emozionato? ma io nn faccio testo..sono lacrima facile
    mi ha fatto sorridere come eravate"bastardone"..ma mi ha fatto ancora piu' piacere leggere il finale di questa incredibile storia..credo davvero che il quadro nn verra' mai venduto..e' come stregato..stregato dal tuo papa' che ha trovato il modo di continuare a fare quello che piu' gli piaceva..in barba a chi ha voluto portarselo via prematuramente...!!!sai una volta uno zio mio ha trovato la foto della zia in una bancarella..anni prima erano andati i ladri e avevao fatto un bel bottino....credo che l'avesse comprata
    certo che dani deve essere stata un'emozione incredibile vedere il quadro...io avrei avuto un tuffo al cuore....
    baci

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  5. Smetto di piangere e vado a riprendermi nella Rue...
    Questo racconto mi ha commossa Salvietta, così come i tuoi consigli sulla mia cucina! ;)

    Bacino

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  6. una persona muore veramente solo quando svanisce dalla mente di chi lo ama.
    Siamo molto simili. Per molti versi mi sono sentita io la ragazza che scorge il padre scomparso per caso tra la folla....io sono convinta che è un modo per salutarti, un modo per essere fiero di questa passione che mi ha legati e che ti ha trasmesso e che è come se fosse venuto a fare un giro con te, in quel mercato a caccia di affari.....non mi permetto di chiedere perchè avete venduto quel quadro, ma è la cosa che ci rende diverse! ;)

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  7. Questa storia è da pelle d'oca... mi chiedo se per certe coincidenze esiste un perchè... secondo me sì...

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  8. bello, bello, bello quello che ti è successo. ora che ci penso, anche il mio papi sta su un quadro (oltre che tranquillamente sul suo divano a vedersi Piroso, al momento). non vedo l'ora di incontrarlo incorniciato da qualche parte.

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  9. Salvietta cara, meraviglioso quello che ti è successo, hai ragione non è una coincidenza e mi piace un sacco l'interpretazione che ne avete dato. Sei una persona stupenderrima Dani!

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  10. Qualche giorno fa è stato l'anniversario della morte della mia mamma..15 anni..da quasi 2 non ho più nemmeno il papà...mi mancano ogni giorno e leggere la tua storia mi ha emozionato...mi fa pensare che ,oltre a essere vivi nel nostro cuore, in qualche modo ci fanno capire che sono vicini ,ci ascoltano,continuano ad amarci..la vita è cosi difficile che a me a volte SERVE credere che le persone che mi hanno voluto bene in modo cosi totale ,disinteressato e sincero non mi hanno abbandonato...spero di non sembrare una matta..un abbraccio ,Maria

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  11. Che storia incrdibile Dani, una di quelle che davvero hanno un significato... sono commossa!
    Un bacione

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  12. Che straordinaria coincidenza!!!
    Non so, forse io l'avrei comprato quel quadro.
    Non l'avrei lasciato li. Ma forse è vero come dici tu; è meglio lasciarlo andar in giro per mercatini!!!
    Un abbraccio
    Francesca

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  13. Sono sempre stata convinta che chi abbiamo tanto amato, in ogni caso ritorna e ci da "segnali"
    Ma, non mi devi far commuovere, non voglio...anche io ho perso mio padre esattamente 13 anni fa di questo mese..
    Però, lui che si "gusta" il mercatino anche da miglior vita, ha dell'incredibile.
    Un bacio grande,
    Ros

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  14. Ma la vita è un caso?

    Vedi un pò i "casi" della vita?

    Caso oltre il caso...vita oltre vita!

    Hai lasciato in vista le chiavi del castello in Rue? ;o)

    Kisses...have a nice week! ;o) NI

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  15. Immagino l'emozione che hai provato nel rivedere il ritratto di tuo padre!
    Bellissima l'idea che in qualche modo lui continui a fare le cose che più gli piacevano !
    Un abbraccio, Tiziana!

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  16. Come altre che ti hanno risposto prima di me, anch'io ho perso mio papà a febbraio, dopodomani è l'anniversario, quindi forse sono un po' più sensibile del dovuto, ma non so se avrei potuto lasciarlo lì, benchè libero di andare in giro per mercatini come ha sempre fatto nella sua vita, non lo so, forse il mio è egoismo, ma avrei avuto un tuffo al cuore tale da piegarmi le gambe e poi me lo sarei portato via. Anche se aveva un'espressione per cui non lo conoscevate come papà era di solito.
    Scusa, forse sono un pochino troppo sentimentale...
    Bacio, heidi

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  17. un brivido mi ha percosso la schiena........brrr!!!!!! le persone che ci hanno lasciato vivono con noi, nei nostri modi di fare e di essere!!!!!!!!!
    Io, che con mio padre ho un rapporto di odio/amore me lo sarei stretto al cuore e lo avrei RIcomprato.
    Come hai fatto a lasciartelo alle spalle?
    Sì lo so', do' troppa importanza agli oggetti, alle cose..... ma in fondo stiamo su questa terra fatta anche di materia oltre che di sentimenti.... quindi sono anche materiale!
    Ma come! non riesci a lasciar andare quella tal macchina da scrivere tanto agoniata riesci a lasciar andar via una cosa simile?
    Invidio il tuo non essere tanto sentimentale..... è vero certe cose vanno lasciate andare!!!! le hai comunque nel tuo Cuore!
    buon inizio settimana, il lunedì fa' sempre schifo! bla
    ps. gli somigli tanto...

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  18. Che bella storia! Chissà se le coincidenze esistono dovvero o è il destino che tesse i suoi fili e i suoi percorsi in modo a volte incomprensibile! Sono molto fatalista. Per me quello che deve succedere, succede. Avevi un appuntamento inconsapevole con tuo padre, con la memoria e la nostalgia.

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  19. Perché non l'hai riacquistato? Io cercherei il venditore e lo farei.
    L'espressione nel quadro è ormai superata...
    Se questo incontro c'è stato un motivo ci sarà!
    Un abbraccio Veggie

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  20. no, hai fatto bene a lasciarlo..è giusto così.Deve continuare a girare per mercatini e se verrà acquistato vorrà dire che era stanco e voleva una casa.Pensa se per qualche strana coincidenza tornasse da tua mamma?Il mio moroso di tanti anni fà, è morto in un incidente e lui amava andare in palestra..io avevo tante foto, ma ce ne era una bella di lui in allenamento e io l'ho portata nella palestra dove andava.Era giusto così, io lo sentivo e l'ho fatto.Non mi sono mai pentita di questo.Guarda Salvia ti strozzerei, io che sono cinica ed ironica, sono qui con la lacrimuccia che fa capolino..mannaggia a te!

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  21. Sono convinta che certe anime sono destinate ad incontrasi più e più volte nel corso della loro esistenza, e quelle che abbiamo più amato resteranno legate a noi per sempre da un filo invisibile....il filo dell'amore...

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  22. Confesso che son rimasta stupita nel leggere di tante che lo avrebbero comprato per riportarselo a casa: a me non è nemmeno passato per la testa.
    Quel ritratto non mi appartiene nè lo avrebbe fatto se per esso avessi sborsato del denaro e lo avessi caricato in auto e portato a casa con me. Anzi, mi sarebbe sembrato di fargli (al babbo, non al quadro) un'enorme prepotenza. Non potrei, con tutto l'oro del mondo, comprare un solo oggetto che mi facesse sentire il babbo più vicino di quanto lo è, perchè non mi è attorno, mi è dentro in ogni cosa io faccia.
    Io sono la sua naturale prosecuzione, con i miei ideali simili ai suoi, con le mie abilità tratte una per una dai suoi geni.
    Ci ho riflettuto, e no, quel ritratto è giusto viaggi, e conosca altre case, altre persone.
    E' stato un incontro bellissimo, ma sono andata via senza girarmi indietro.
    Quello che conta lo ho già.

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  23. Ciao Salvietta, che capolavoro che hai scritto,
    bellissima storia raccontata con la tua inconfondibile simpatia emozionante. Hai davvero un gran dono.
    Bacetti

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  24. Che bella storia!
    Mio papà se ne è andato all'improvviso tre anni fa.
    Ancora adesso, quando mi succede qualcosa, che sia bello o brutto, penso subito: "adesso lo racconto al papà".
    E lo sogno molto spesso e lui, che era un tipo abbastanza serio, nei sogni ride e fa cose un po' matte.
    Però a casa non ho sue foto: lo vedo lo stesso, di giorno e anche di notte.
    Ciao, un abbraccio

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  25. bello pensare che il tuo babbo continua a fare cio' che amava: andare per mercatini....
    probabilmente questo incontro fortunoso col tuo babbo un significato ce l'ha: lo troverai ogni volta che cerchi tra le cose e i ricordi che ami, lui sarà la'!
    un abbraccio!

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  26. Dani, mi sono venuti i brividi....."ritrovi" tuo padre in un mercatino dell'antiquariato dopo 13 anni! é incredibilmente emozionante!!!!!!!
    E' proprio vero che le persone care non ci abbandonano mai. Mi piace il fatto che tu non abbia acquistato il quadro , tuo padre potrà così continuare a fare una cosa che amavate fare insieme: girare per mercatini.
    ciao
    Erica
    ery.masi@libero.it

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  27. Ecco.
    Ero riuscita a rimanere serena, a cogliere la felicità e a non commuovermi.
    Poi sei arrivata tu con quel commento e mi è venuto un groppo in gola.

    Ma quanto ti voglio bene?

    polepole

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  28. sei unica.
    mi hai fatto venire i brividi... una normale giornata di commissioni e spese varie si è trasformata in un modo inimmaginabile.
    nei tuoi panni non l'avrei preso, forse mi sarebbe venuta la voglia di lasciare scritto sul retro del quadro, un po' nascosto, un numero o un indirizzo... per "restare in contatto"
    buona settimana

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  29. sei un'esauribile forne di riflessione e gioia di vivere!!! ti abbraccio rac

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  30. naturalmente volevo dire FONTE, ma il dito citrullo è stato più veloce della mente "affollata"!!!

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  31. io non credo alle coincidenze.. ma credo che accadano degli episodi assolutamente incredibili che riguardano persone che abbiamo amato e che non ci sono piu'. Non ti racconto la mia storia, ma la tua ha qualcosa di fantastico, reso ancora piu' fantastico dal modo in cui l'hai scritta.
    Che il tuo babbo sia con te, nel tuo cuore, non c'è dubbio alcuno...
    e ci stara' sempre, perche' lo hai amato e lui ha amato te.
    Io credo a questo.
    buona settimana, un abbraccio

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  32. Ecco, io te l'ho sentito raccontare a voce tutto questo, e qui ti ribadisco che avrei fatto la stessa cosa. La cosa fantastica, stupenda, meravigliosa è che lui ti abbia voluto portare "di persona" il suo messaggio, e che per accuire l'incontro abbia scelto di farlo nell'istante in cui "siete coetanei". Tu sai di certo quale vuol essere il suo messaggio. Ed è giusto che tu l'abbia lasciato là. Di certo non era "comprami". Credo di averti raccontato del "mio incontro" con mio padre, e anche che ci ho messo un po' a capire, ma alla fine ho capito benissimo....e ti confesso che ora, in questo istante preciso (dopo la telefonata di poc'anzi)quel messaggio è la medicina giusta.
    Grazie.

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  33. Brividi, non potrei dire altro.
    Ciao, Silvia P.

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  34. Secondo me il tuo babbo era li che aspettava te,la casualità non centra.Ti ha voluto far sapere che è sempre con te,al tuo fianco.Grazie,grazie per averci reso partecipi di tutto ciò.
    Fra

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  35. Che storia , e che emozione ...besitos

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  36. Che meraviglia! Amo queste cose! Sono segni divini, ma nel vero senso della parola!

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  37. che emozione leggere questo post.. ma come hai fatto a non ricomprarlo? io non credo che ci sarei riuscita, almeno lo avreste usato per fare gli agguati tra di voi, di casa in casa anzichè di stanza in stanza! certo abbiamo bisogno di sentire che un filo ci leghi ancora al mondo di chi ci ha lasciato; io personalmente penso sia solo un bisogno estremo dell'uomo per non lasciarsi vincere dal dolore. in qualunque caso è stato un incontro dolce e divertente al tempo stesso, no?
    un abbraccio
    chiara

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  38. Mannaggia... mi prendo due minuti di pausa dal lavoro, confidando nella tua spaziale ironia, e tu mi fai venire gli occhi lucidi che quasi mi beccano!!! e' una storia stupenda, trovare per caso qualcosa appartenuto ai nostri cari che non ci sono più lascia senza parole... un abbraccio chi

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  39. Che bella storia, sembra il racconto di un libro!
    Ciao
    Roberta

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  40. Che bello questo post, davvero la vita e l'amore ci parlano... oltre la vita!

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  41. Che bell'incontro!! Può essere che ti ci riveda un pò?? Mi sembra che l'assomigli!
    Io non so come avrei reagito, ma vederselo lì tra le cose tu ami....un bel batticuore!!
    A presto
    Angela

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  42. io l' avei preso...sì, sicuramente l' avrei ripreso...
    ma tu sei una donna pratica. e fai bene ad esserlo :)

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  43. Ma io adoro questo POST!!! Sembra un racconto di un libro...ed invece...è storia vera! Malinconica ma al tempo stesso divertente...e concordo pienamente con la tua scelta di lasciare "libero" il quadro...d'istinto lo avrei comprato...ma il tuo...è stato un gesto d'amore ancora più grande!!! Questo è esattamente il concetto del "per sempre nel mai più"...grazie per aver condiviso con noi questa emozione!

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  44. Che bello aver incontrato ancora tuo padre così...all'improvviso...
    Secondo me hai fatto bene a non comprare quel quadro...prima o poi lo incontrerai di nuovo sul tuo cammino...
    E' stato BELLISSIMo il tuo racconto degli scherzi fatti a tua madre con quel quadro...
    Ci hai emozionato assai!!
    Anche il mio papà è mancato 13 anni fa...ormai quasi 14.
    Ogni tanto mi capita che, tenendo chiusa la porta della sala per qualche ora, quando entro nella stanza sento un vago odore di fumo, ed essendo stato lui un fumatore mi piace immaginare che lui sia passato un pò da casa, si sia riposato, rilassato fumandosi una sigaretta e ripreso il suo cammino...
    Lo vedo spesso nei miei sogni...




    ps:mi spiace che il prox venderdi non ci incontreremo e non ci potremo conoscere...Spero possa capitare presto!!

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  45. hai fatto un incontro magico, dani! anche a me sarebbe venuto uno strano tuffo al cuore ed è stato molto bello che tu ti sia fermata a parlare col negoziante del passato con tuo padre..io probabilmente, gran piagnucolona che sono, me lo sarei ricomprato :°-(

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  46. Cara Daniela, io credo che non tutto accada per caso. Chissà come mai tra tante cose che sicuramente avrai visto il tuo sguardo è caduto proprio su quel quadro. E se fosse perchè il tuo papà voleva semplicemente verificare che la sua piccina continuasse le passioni che le aveva passato, controllando i tuoi eventuali acquisti di quel giorno? Io penso che sia stato un bell'incontro e se tu hai deciso di non acquistarlo hai fatto solo quello che ti sentivi di fare. E' vero, per esperienza personale, sono convinta che nessuno ci lascia totalmente perchè sono parte di noi e dentro di noi e in noi continuano a vivere.

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  47. Ciao Dany , mi sono davvero emozionata, ho anche trovato nel tuo racconto parole ormai desuete come "incuattare" la trovo bellissima,
    è stato come vedere un film ,tanto sei stata ironica ed emozionante.Io sono una persona pratica , non credo a certi segni ma questo episodio fa riflettere.
    Mi è piacita tantissimo la reazione di mamma e sorella, bellissima... cosi' si sconfigge l'assenza.
    Senti .. lo ripeto ogni volta sai scrivere talmente bene che anche su argomenti velati di tristezza non cadi mai nel banale , susciti emozioni con lacrimuccia e sorriso contemporaneamente.
    Ti adoro, vorrei leggerti piu' spesso
    Un abbraccio
    Grand

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  48. Incredibile, a me sarebbe preso un colpo!!! Mi commuovo sempre ogni volta che vedo le foto del mio papi anche se litigavamo spesso e volentieri!!!
    Tornando ai quadri anche noi avevamo un quadro che a me faceva spavento quand'ero piccola...il ritratto del bisnonno in posa ieratica appeno in fondo al corridoio della casa della nonna (il bisnonno del grammofono..:)))), chissà se anche lui vaga per mercatini??

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  49. Ahahahah... mi sembra di vedervi, sghignazzanti e furtive, trasportare il babbino in angoli bui ed attendere l'urlo della mamma...
    Povera mamma!
    Baciotto
    Laura

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  50. Wow....e io che ho incontrato solo una civetta!!!

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  51. Cara Salvietta, che bella esperienza... devo dire che sei molto coraggiosa... io non avrei proprio saputo vendere il ritratto dell'avo, anche fosse stato bruttissimo e ingombrantissimo... ahimè, non riesco proprio a buttare niente, ho la soffitta che straripa...

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  52. Certo che il tuo babbo sa proprio come sorprenderti! E' una storia bellissima quella che ci hai raccontato. Auguro al ritratto del tuo papi di girovagare ancora per mercatini e chissà mai che prima o poi non vi incontriate di nuovo!
    Micky

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  53. Ti dico cosa ho pensato quando ho letto questo bellissimo racconto:
    _io fossi stata in lei non lo avrei lasciato lì il ritratto del mi' babbo...
    Poi ho continuato a leggere ed ho capito che era il regalo migliore che potessi fare in sua memoria: lasciarlo girare da protagonista nei mercatini che tanto amava.
    Un abbraccio
    D.

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  54. Bellissimo! Vi siete incontrati sul vostro terreno comune.
    L'amore va al di la di quello che crediamo possibile.

    Un abbraccio, Gianluca

    PS io quel quadro me lo ricordo....! Un vero flash!

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  55. Questo è un racconto bellissimo, commovente e da un punto di vista editoriale, secondo me, compiuto.
    Dovresti pubblicarlo come un racconto!
    all'inizio quando ho iniziato a leggerlo credevo avessi incontrato un signore che gli assomilgliava, a me succede ogni tanto con mia madre, alcune signore viste da dietro sembrano lei. E anche questo mi dà delle emozioni molto forti.
    Ma torniamo al tuo racconto, è bellissimo anche come racconti la storia di tua madre e delle tue sorelle. Non per piaggeria, ma è il più bel post che abbia mai letto, in tutto il web!

    Grandiosa!!!!

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  56. Mi hai fatta commuovere, sister, davvero.
    Ti abbraccio forte.

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  57. sono rimasta basita... una storia commovente, toccante....
    Non so perchè certe coincidenze nella vita, non me le so spiegare...
    un bacio
    daniela

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  58. A volte i tuoi post sembrano dei film.. e questo è il più bello che ci hai raccontato..

    sono sicura che questo incontro non sia stato per caso.. ed è bellissimo il modo in cui te, tua sorella e tua mamma avete accolto quest'incontro.. sicuramente il tuo babbo sapeva che avreste fatto un sorriso!

    Sei stata grande a non ricomprare di nuovo il quadro ed a lasciarlo libero di viaggiare ancora..come lo spirito, l'anima di chi ci ha lasciato che è libera dalle strumentazioni del corpo ma che comunque resta con noi, e non ci abbandona!

    Un abbraccio grande grande
    CriCri

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  59. Che magia!!!
    ...la vita!
    Gianly
    http://giato.blogspot.com/

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  60. Dani, il tuo racconto è stato avvincente come un libro dal quale nn riesci a staccarti fintantochè non arrivi alla fine. Credo sia merito del bel ricordo che hai di tuo padre e del sentimento che ti lega a lui.
    Non preoccuparti di scovare il motivo di questo incontro, pensa alle risate che avete fatto in famiglia e come hai detto a fine post ... pensa che tuo padre continua a fare quello che gli è sempre piaciuto... girare per i mercatini.
    Baci!

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  61. E' incredibile come esistano tanti punti di vista differenti. Quanto per qualcuno sia ovvio e lampante, un qualcosa, e quanto ad un altro neanche sfiori l'idea.
    Anch'io ho pensato che il nanosecondo successivo ala vista del tuo babbo pittato, te ne saresti andata via sorridendo con lui sottobraccio.
    E invece, ecco la tua spiegazione da tutt'altro punto di vista.
    A 45 anni devo ancora imparare bene questa cosa: che il mondo è bello per la sua diversità e che c'è sempre un altro e un altro modo ancora di vivere e interpretare le cose.
    Quando imparerò?
    Spero in concomitanza con l'invio di questo commento...
    'noche, noche
    tardi, tardi...
    Invio.
    E spero di crescere.
    e°*°

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  62. Penso anch'io, come tante altre, che non sia stato un evento casuale. Mi piace pensare che il tuo babbo (che doveva davvero essere una persona speciale) abbia voluto farti lo stesso scherzetto che voi favevate alla vostra mamma. Ti ha fatto prendere un bel coccolone e secondo me ha riso un sacco. Secondo me hai fatto benissimo a lasciare lì il ritratto: libero di andare per mercatini e perchè no, di spaventare qualche altro malcapitato! Ho adorato il modo dolcemente ironico con cui hai raccontato questo episodio della tua vita.
    Anna

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  63. Dani, mi hai fatto piangere! Ho ricordato d'improvviso il tuo dolce babbino, il suo affetto nei miei riguardi, il mobilino yemenita che mi ha così pazientemente restaurato e mille altre cose ancora. Io "terza figlia adottiva"...la gioia di quando lui e la mamma sono venuti a prendermi all'ospedale...hai fatto bene a lasciarlo viaggiare ancora e ancora, col suo occhio curioso, per tutti i mercatini che vorrà. Grazie di avermi dato questa bella emozione. Pippetta

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  64. Commozione e sorrisi... davvero questo post ha avuto il dono di scatenare entrambi! Il 'tu babbo continuerà a viaggiare per mercatini insieme a voi e quest'incontro fortuito e un po' magico non è sicuramente avvenuto per caso...
    Un abbraccio e buon fine settimana (domani viene il muratore per l'ultimo sopraluogo pre lavori al Cucuzzolo del Misantropo... speriamo che Dio ce la mandi buona e senza vento!)

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  65. una storia incredibile... evviva la tua famiglia che sa prendere decisioni difficili - è giusto non fermare il viaggio del quadro - che sa emozionarsi e ridere insieme e soprattutto che sa raccontare emozioni così profonde con tanta leggerezza!

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  66. O forse l'essenziale di questa storia è che un babbo non è una cosa, che si possa comprare, e nemmeno il suo ricordo. Vi siete incontrati, nella memoria, salutati nella passione comune...un babbo in fondo è uno che ti viene sempre incontro, per primo!
    Marialaura

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  67. CHI ERA L'AMICO DI TUO PADRE, GUIDO HUGUES, GRAFICO E PITTORE? ANCHE MIO NONNO MATERNO SI CHIAMAVA COSì, ERA NATO A PARENZO IN ISTRIA DA FAMIGLIA FRANCO-PIEMONTESE NEL 1883 E MORì A GORIZIA NEL 1969.mIA MADRE HA DATO A NOI QUATTRO FIGLIE IL SUO COGNOME (OLTRE A QUELLO DI MIO PADRE) PERCHé SAPEVA DI NON AVERE ALTRI PARENTI HUGUES IN VITA...
    CRISTINA

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  68. Una lettura sorprendente e incantevole...
    Ciao:)
    Luci@

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Ermetici o lunghissimi, adoro i vostri commenti e cerco di rispondere a tutti!

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