lunedì 18 aprile 2011

Sopravvissuti - Terza Puntata : L'inizio

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A grande richiesta e con inammissibile ritardo, torna la serie 'I Sopravvissuti', storia di una Salvia-Family sopravvissuta ad una ristrutturazione.

Riassunto delle puntate precedenti:
Nella prima puntata, una giovane Salvia ed una neonata Salvietta, dopo pluriennale ricerca, inciampano casualmente nei ruderi di quella che sarebbe divenuta 'la casa sul Poggio'.
Nella seconda puntata, i Salvi in qualche loro modo riescono comunque ad aggiudicarsi il rudere all'asta, e solo successivamente sono ammessi a visitarne l'interno. La puntata si chiude con il suono della sirena dell'Unità Coronarica Mobile in arrivo, in soccorso del povero PierSalvio.


...eravamo in ballo, e ballammo...


Primo passo cercare i professionisti: dopo false partenze e marce indietro demmo incarico a 2 giovani architette del territorio e su loro consiglio all'ingegnere più simpatico, approssimativo e meno ingegneristico che io abbia mai incontrato.
Dopodichè iniziammo il minuetto dei preventivi, roba non da poco per chiunque. Le ditte più affidabili avevano i preventivi più inarrivabili, quelli che a noi piacevano di più erano assolutamente sospetti.
Tutto era ulteriormente complicato dal fatto che il Marito lavorava a Roma, e quindi il tutto doveva essere fatto nei week end, in giorni di ferie, o da un'inetta come me...
Eravamo arrivati in dirittura finale con una grossa azienda, quando l'ingegnere ci informò essere noti sulla piazza per il gran numero di cause pendenti a loro carico: avevano infatti la simpatica abitudine di aggiudicarsi i lavori con preventivi appetibilissimi, per poi far lievitare i costi in corso d'opera, fino a raddoppiare/triplicare il preventivo iniziale.
Ricominciammo.
Infine l'incarico fu affidato ad uno studio associato, che riuniva e coordinava varie ditte, da quella edile ai piastrellisti, dagli idraulici agli eletricisti, e che quindi alla fine ci avrebbe offerto un servizio chiavi in mano.

E finalmente il rudere attorno al quale ronzavamo ormai da 2 anni prese l'aspetto di un cantiere: su i ponteggi, via i rimasugli di tetto e solaio.







Vi risparmio gli errori, e fai e disfai, la povera Salvia trasformata in Argo dai 100 occhi, nonchè dalla mattina alla sera da mammalinga ad ingegnere civile, che ogni mattina che Dio metteva in terra, appena lasciata Jr al nido, mi recavo sul cantiere dove avevo appuntamento con il titolare dell'impresa.

E lì rilevavo che una colonna portante, presente nel progetto dell'ingegnere ed invece misteriosamente sparita in quello delle architette, aveva compito di sostegno alla parete portante interna di tutta la casa, che le due grandi aperture ad arco dello studio mai avrebbero tenuto il peso dell'enorme tronco di castagno che costituiva l'appoggio del tetto, che il ferro posto ad ammorsare il solaio non veniva piazzato ogni 50 cm come da progetto strutturale, ma ogni metro e più.
Insomma, una situazione di tutto relax.


Avevamo espressamente richiesto di calcolare e pagare i lavori fatti con scadenza mensile, e già alla fine del primo mese ci fu da discutere:  venivano messi in conto servizi non richiesti nè approvati.

Fine del secondo mese stessa storia: avevamo calcolato aver portato avanti circa 50 miloni di lavori, ce ne vengono messi in conto quasi il doppio.

Enormi concitate discussioni, alla fine stabilimmo che loro non erano l'impresa per noi, nè noi i clienti per loro.

E così dopo soli 2 mesi ci trovavamo, già stanchi ed avvilitissimi, con una casa scoperchiata, senza un'impresa nè alcuna speranza di trovarne, che ormai eravamo a maggio e tutte erano già impegnate per i grandi lavori che si intraprendono esclusivamente con la bella stagione.

Un'amica ci dette un nome. La piccola ditta di un albanese che gli aveva fatto dei muri in giardino, e si era trovata bene.
Il Marito, già a sentire 'impresa piccola' ed 'albanese', scuoteva la testa e si rifiutava anche di contattarlo.
Alla fine riuscii a convincerlo a fare almeno una telefonata ed Arben, il titolare, lo invitò ad andare a conoscerlo in una ristrutturazione che stava appunto terminando. Il marito sbuffava e sbuffava, ma il giorno successivo io e la piccola ci saremmo trasferite al mare per tutto il mese di giugno, la questione ristrutturazione sarebbe stata abbandonata ormai per tutta l'estate, e  per un'altra di quelle meravigliose coincidenze che costellano la vita, la colonica che stavano finendo si trovava esattamente sulla strada che avremmo fatto per andare a Tarquinia. Il Marito non potè negare almeno una piccola sosta.

Le auto cariche di biciclette, gonfiabili, bagagli, bambina, palette e secchielli arrivammo a San Casciano. Conoscemmo Arben e la sua squadra, ci parlò con competenza, la casa pareva invero molto ben fatta, lui era evidentemente un tipo sveglio ed ammise senza reticenze che gli serviva assolutamente un grosso appalto come il nostro.

Ripartimmo con la gioia nel cuore: eravamo di nuovo in marcia!

Con uno scambio frenetico di fax e telefonate tra Firenze e Tarquinia, nel mese di giugno fu approvato il capitolato, redatto un contratto a prova di ogni, stabiliti termini e penali, e concordato che il 1° di Luglio, l'esatto giorno del nostro rientro a Firenze, i lavori sarebbero ripresi. 
Il nostro cuore elevava peana al Signore!!!!

Partirono, e partirono subito bene: riparati i danni fatti dall'impresa precedente, attaccarono subito a fare il tetto, che era imperativo la casa fosse coperta prima dell'arrivo dell'autunno per permetter loro di lavorare all'interno fino alla primavera successiva.
Dopo le iniziali perplessità il Marito si era definitivamente invaghito di Arben, e passava le ore in chiacchere soddisfacenti per entrambi, che più che cliente e muratore sembravano amiconi.


Tutto sembrava andare per il meglio, e finalmente respiravamo.

Ricordo, erano le 5 di pomeriggio, il Marito ed io stavamo venendo via dal cantiere dopo aver verificato che erano ormai alla fine del tetto.  Andando a prendere l'auto incrociammo Arben, che arrivava in quel momento.
Ci disse: 'Sta succedendo qualcosa di strano in America. Hanno appena detto alla radio che un aereo si è schiantato su un grattacielo, non sanno ancora se è un incidente o un'attentato...'

Era l'11 settembre.



(to be continued...)




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domenica 10 aprile 2011

De tempore, et cornicibus...

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Mi rendo conto di star trascurando il mio primogenito, VerdeSalvia. Me ne accorgo e ne piango, che mai avrei pensato di non trovare nemmeno il tempo per la minima cura di questa mia creaturina che mi è tanto cara e che mi ha donato solo cose belle: amicizie, incontri, soddisfazioni.
E se non curo neppure il mio bambino, degli altri ho perduto tracce e memoria: la mia bacheca mi chiama con voce di mille sirene, ma io... sorda!

Ma il tempo è una dimensione ahimè non espandibile, e sono consapevole di non riuscire più a far bene neppure una delle mie funzioni ultramultitasking: madre distratta, moglie inesistente, figlia e sorella fuggiasca, donna di casa assente, cuoca al massimo scongelatrice, blogger latitante, creativa comatosa.

Si imporrebbe una pausa di riflessione, per stabilire dove tagliare, modificare, riadeguare. Ma non ho neppure il tempo di fermarmi a pensare, e quindi continuerò ancora a correre e correre, ed a far tutto e male.



A questo proposito, mi riallaccio ad una proposta lanciata anche da Argante e dall'Elfa Mad, ma lo faccio riprendendo i concetti del primo da cui l'ho letta, RobyDick  che ben riassume quello che io penso da moltissimo tempo: chi passa, legge e commenta un nostro post ci fa in primis una gradita cortesia, anche quando il commento sia di dissenso.
Perchè tutte ben sappiamo che leggere e commentare richiede moltissimo tempo, che puntualmente rubiamo a qualche altra nostra attività talvolta più pressante e necessaria, come due coccole ai figli, una limatina alle unghie o una valanga di bucato che grida vendetta.
Quindi, vogliamo cercare di render questa visita di cortesia il meno possibile complessa e dispersiva?

TOGLIAMO LA PAROLA DI VERIFICA! 
(in gergo tecnico 'chaptca', e non chiedetemi perchè)

Io personalmente non  l'ho in nessuno dei miei blog, e non per questo ricevo robe strane.
Mi è capitato più di una volta di mandare al gas un commento che avevo scritto con zelo e simpatia, perchè la parola di verifica che mi si imponeva di digitare era corrispondente per lunghezza e difficoltà al nome dell'ultimo re sumero: 'tkzandorsilisiandurcalifakcenis'.
Magari ci ho anche provato, ma il Grande Verificatore, inflessibile, me l'ha bocciata rimandandomi a settembre con il nome del cugino dell'ultimo re sumero.

In tempi come questi, dove il tempo è, assieme all'acqua, il bene più prezioso  (Beppe Grillo), non si può chiedere ad alcuno di sprecare il proprio, e secondo il mio personalissimo parere ogni nanosecondo passato a copiare le parole di verifica ed a rimbalzare da una videata all'altra, è al 100% tempo buttato.

Quindi, fatelo subito ed in coro con me:
- se anche voi avete Blogger, andate nella BACHECA
- scegliete IMPOSTAZIONI
- e da lì COMMENTI
- alla voce 'MOSTRA LA VERIFICA PAROLE PER I COMMENTI ?', indicate, forte e chiaro,
NOOOOOO !!!!

Bene!, e adesso, solo per quante son state brave ed hanno cancellato la parola di verifica (le altre, subito a nanna!), ecco alcuni dei tanti motivi che mi hanno tenuta lontana da VerdeSalvia:


Ancora cornici per ricamine! 
Questa mi era stata commissionata in doppia copia da Stefania di Verbania, per dei ricami che produrrà appositamente.
Le produco col fondo rosso in modo che, se il ricamo tarda, son carine appese anche così. In casa mia resterebbero 'nude' nei secoli.

Questa era stata la precedente, prodotta per una cara amica,

 ... e questa la prima in assoluto, regalo di Natale per altra mia carissima.

Giusto ieri, ad 'Il Mondo Creativo' di Bologna, ne ho viste di piccolissime col ricamo bello cicciotto e ben imbottito che sporgeva dal cuore, ed erano un bijoux!



Ecco, appunto, Il Mondo Creativo !, altra giornata non certo persa ma allegramente impiegata: andata e ritorno con la mia ormai usuale compagna MiciaBigia, col perenne rischio di cappottare in Appennino causa eccesso di risate alla guida, in fiera incontri carini, solita allegria, la mostra molto 'giusta' per dimensioni e qualità dell'offerta, e dopo non paghe abbiamo anche fatto in tempo a fare un passaggio da Maison du Monde, con la guida della Tatti. Insomma, 'guida', si fa per dire, eh Micia??  ;D

E  per finire in bellezza, oggi....


Lo riconoscete? Era in vendita circa un mese fa, qui in Rue de la Broc, questa splendida cassettiera con ben 12 cassetti da tipografo 12!
La offrivo tutta in blocco o per singoli cassetti e molte, speranzose, si erano già prenotate il loro bel casier quando, con audace mossa, Patty di Farfalle Viola si è aggiudicata TUUUUTTO il mobile!


Siete invidiose alla follia?
Bene, allora siatelo ancora di più: è stato il MARITO che l'ha convinta a comprarlo!!!
Volete raggiungere il travaso di bile? E sia!
Detto marito ha un ingrosso di dolciumi delle migliori marche!

Cioè, pensate ad un uomo che, tornando la sera a casa con la solita sporta di marron glaces , gianduiotti e Lindor, si adopra per convincerti che nella tua vita occorre a tutti i costi una cassettiera da tipografo che raccolga le tue quintalate di perline, bottoni, fili e similari.
Non ho parole.

Oggi, dicevo, tutta la PattyFamily è venuta sul Poggio a ritirare l'oggetto (portando una sporta di dolci prelibatezze, spuRRp!).
Abbiamo passato insieme una bellissima giornata, i mariti hanno ciaccolato più di noi (e vi assicuro che non siamo certo state zitte!), gli educatissimi  e simpatici PattyFigli han fraternizzato con Jr e giocato insieme come se si conoscessero da anni, e la piccola di casa ha rubato il cuore a tutti noi, che girava incessantemente dall'uno all'altro chiaccherando ininterrottamente e distribuendo coccole: da rubarla!

Poi han caricato la cassettiera e se ne sono andati... sobh!

Concludendo, sempre in tema col 'tempo', ancora 10 giorni per dare i numeri nella prima puntata del mio Spring to Summer Candy.





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domenica 3 aprile 2011

Verbale di Riunione del Consiglio di Amministrazione

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VERBALE :
Nei giorni 1, 2  e 3 del mese di aprile dell'anno duemilaundici, si è tenuta in località denominata Poggio della Salvia, una Sessione Plenaria del Consiglio di Amministrazione della Premiata Ditta
'2, Rue de la Brocante'.

Sono intervenuti: Francesca Cadrega Fenice, qui di seguito nominata 'Socia Agile'; DaniVerdeSalvia, qui di seguito nominata 'Socia Anziana'; Marco Amo in Fenice, in qualità di Responsabile alla Logistica e Recupero Cassetti; PierSalvio del Poggio, Scoraggiatore Ufficiale e Critico ad interim; Salvietta Jr, segretaria.

Nel corso di tale riunione sono stati:
- consumati lt 1 di Bicèrin (droga liquida etilica al gianduiotto), kg 2 di trippa alla fiorentina, un numero imprecisato di pizze, pastasciutta, tacos, caffè, thè, mè.



- percorsi 150 km in auto e 500 a piedi per visitare il famoso Mercato dell'Antiquariato di Arezzo, dove sono stati acquistati e portati in braccio fino al Cimitero (chè solo lì abbiamo trovato parcheggio): n° 1 finestra a lunetta di impressionanti dimensioni; n° 1 cassetto da tipografo, n° 1 serie completa stampiglie, numero imprecisato di antichi fuselli da tombolo e di vecchi libri.




- prodotto in allegra compartecipazione: n° 1 ghirlanda rotonda in tralci di vite prelevati al momento nella vigna 'sottopoggio'; n° 1 ghirlanda a cuore, con tralci di cui sopra: numero imprecisato di bottoni in legno di olivo a 2, 3 e 4 fori.




- visionata ampia quantità di robe tarlate sulle quali la Socia Agile ha fornito autorevole consulenza.
- riso oltre misura, chiaccherato incessantemente.

Il Consiglio di Amministrazione ha chiuso i lavori proclamando la ferma volontà di ripetere quanto prima, di nuovo sul VerdePoggio o nella sede piemontese  di Cà Cad, chè siamo stati troppo bene!

(Societt, già mi manchi!)



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lunedì 21 marzo 2011

Finalmente Primavera! Con un Candy molto particolare...

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Credevamo di non farcela.
Credevamo che mai sarebbero finiti pioggia, neve, vento, cattive notizie.
Per le cattive notizie non prometto niente, ma oggi fuori c'è uno splendido sole ed ogni mia cellula canta inni alla primavera.
Festeggiare è d'obbligo!!
Quindi, (finalmente!) 3 buone notizie 3 :


Puntuale come e più della primavera, da oggi è disponibile il numero primaverile della splendida rivista on line ArtigianalMente: un numerone di 170 pagine, bello ricco di delicate, fiorite, allegrissime idee per la stagion dei fiori e poi ricette, consigli, approfondimenti.  Ed un gustoso speciale: 'Cioccolato' !!
QUI, ed anche dal bannerino nella mia side, potete scaricare gratuitamente il PDF. 
Al solito i miei complimenti alle ragazze del team per l'incredibile prodotto che riescono a darci, per mole e qualità: grazie!

BuonaNotizia n° 2 !!: da ieri in Rue de la Broc e nel mio Shop su Blomming, oltre ad altre cosine...


...un'intera cassettiera da tipografo!...
non più disponibile


...18 bei cassetti d'epoca.....


... oltre a molti suggerimenti d'uso!


3a (e fondamentale!) BuonaNotizia:


MI SCAPPA UN CANDY!
Anzi, 3.

Una festa che durerà tuuuutta la Primavera:

- un Candy in 3 puntate, che ci accompagnerà dal primo giorno di Primavera al primo di Estate
- un Candy con  3 premi, 3 vincitrici, 3 scadenze: 21 Aprile, 21 Maggio e per finire 21 Giugno!
- in ogni puntata in premio UN KIT, per realizzare voi stesse con le vostre manine sante un qualcosa di    squisitamente primaverile


Ed in questa prima tappa con scadenza 21 Aprile, il premio sarà un kit per costruire.....



... una simil-casetta per uccellini!

Si, una delle mie graziose, minuscole e squisitamente inutili Birdies: legni e legnetti, fil di ferro targhetta e sonaglino!
Per chi non le conoscesse, le Birdies sono esclusivamente decorative, viste le piccole dimensioni (h 11 cm circa) ma soprattutto per il fatto di esser di legno pieno  :)


A voi metterci un pò di colla, colore e fantasia! 
E volendo un piccolo simil-pennuto.



Come tentar di vincere il Birdie Kit?
Date i numeri!!!

Infatti questo primo kit verrà assegnato a chi,
dando 5 numeri tra 1 e 90,
ne indovinerà di più tra quelli estratti  
GIOVEDI' 21 APRILE sulla RUOTA 'NAZIONALE'
del Gioco del Lotto
(nemmeno sapevo che esistesse, la ruota nazionale....). 

In caso di più partecipanti con ugual quantità di numeri indovinati, il premio andrà alla prima ad averli giocati.
Cambiato idea: non mi piaceva che il premio fosse aggiudicato in base alla tempistica, e quindi se ci saranno pari merito sulla Ruota Nazionale, le stesse andranno in ballottaggio con gli stessi numeri sulla Ruota di Firenze. In caso di ulteriore parità, il ballottaggio avverrà su tutte le ruote in ordine alfabetico fino all'assegnazione del premio.


Le non-regole sempre le stesse: lasciare un commento con i 5 numeroni vincenti; per bloggers ma anche per non, dando indirizzo mail; bannerino floreale gradito su blog o FB, e  parlatene! Anche male, basta che se ne parli...

Questa prima tappa scade il 21 Aprile alle 19.00,
che alle 20 c'è l'estrazione!

Ovviamente io giocherò realmente tuuuutti i numeri che proporrete, e se vinco, mi voglio rovinare!... caffè pagato!!!  : D




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mercoledì 16 marzo 2011

Coniglia alla Salvia

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Care amiche, cari amici,
oggi voglio presentarvi una ricetta che ci giunge dall'amica Barby, da Cantalupo in Sabina: si tratta infatti della 'Coniglia alla Salvia à la mode de la Sabina'.

Iniziamo dagli ingredienti: occorre innanzitutto una Maisonette bella fresca, ma non una maisonette qualsiasi: dovrà trattarsi di un abominio di maisonette, della più raccapricciante ed impresentabile abbiate mai visto.
Come questa per esempio,

vincitrice di concorsi internazionali dell'orrore:


La voleva Dario Argento, ma poi non ci ha avuto il fegato;

L'aveva acquistata Marylin Manson
ma la riportò la mattina dopo, che tutta la notte aveva avuto incubi.

Insomma, procuratevi una maisonette da orrore e mettetela, così intera, come premio in un bel candy.

Lasciatecela a marinare per 2 settimane, aggiungendo giorno per giorno nuove partecipanti.
Alla fine estraete a sorte, lasciatela sgocciolare bene, e comunicate ufficialmente la vincitrice.

Lasciate che la tapina si riprenda e che l'Unità Coronarica Mobile se ne vada, poi annunciatele che, burlone!!!!!!, avevate scherzato, e che il premio è in realtà questo!!!!!


Richiamate l'Unità Coronarica, beccatevi 3 mails ed una telefonata di contumelie dalla vincitrice, poi confezionate la Coniglia in un cartoccio ben chiuso...

... aggiungete 1 spiga di grano biologico, anice stellato e rafia q.b.......

... inserite il tutto in una busta gialla, aggiungendo giusto 1 cuoricino in gesso per l'aroma, ed infornate per 2 giorni a Temperatura Prioritaria, destinazione il Poggio della Salvia.
Ed ecco qua la vostra splendida Coniglia!


Con tanto di ricetta personalizzata!!

E la salvia????
E' ancora lì, svenuta....

Grazie Barby!!!!!!!!





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lunedì 14 marzo 2011

Nella 'notte del nostro paese', la mia lista per Roberto

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L'invito mi giunge dalla mia Sister Hen, ed è un'occasione troppo ghiotta per non coglierla.

Nella presentazione del suo ultimo libro, 'Vieni via con me', Roberto Saviano ripropone il 'gioco delle liste', splendidamente lanciato nell'omonima trasmissione, ed invita a stilare la propria sui '10 motivi per cui vale la pena vivere'.

Sono felice ed onorata di aderire a questo appello per varie ragioni: innanzitutto mai sfuggo ad un'occasione per riflettere sui miei molti motivi di felicità che troppo spesso do per scontati, acquisiti, dovuti.
Ma fondamentalmente trovo che a Roberto Saviano si debba doverosamente render plauso per il suo coraggio, per quello che ci ha fatto conoscere, per le sue lotte solitarie.
Quindi la mia lista è un atto di omaggio a lui ed a tutte le persone che, ancor più nell'ombra, lottano perchè le cose cambino, perchè la nostra mentalità torni ad essere più intansigente e più pura, perchè di nuovo riusciamo a stupirci ed a schifarci del marciume che ci circonda.

La mia personalissima lista è quindi:

Vale la pena vivere
per una cosa bella da attendere
Per la mano di mia figlia nella mia
Per il prossimo progetto che si ha per la testa
Per un dolcetto dopo cena
Per fare una sorpresa a qualcuno cui vuoi bene
Per il ricordo delle persone
Per la telefonatina con l'amica
Per i luoghi che ho visto e per quelli che vedrò
Per dare un contributo, piccolo ma arrabbiato

e per finire,
Per la speranza che le cose cambino.

Adesso dovrei invitare 10 amiche a fare lo stesso, ma preferisco che l'appello voli ben più libero e leggero, e che chiunque trovi dentro di sè una lista, una qualsiasi lista da condividere, lo faccia sulle sue pagine, o, se preferisce o non ha un suo blog, che approfitti liberamente del mio spazio commenti per farlo.
Inoltre QUI nel sito del libro si possono inserire le nostre liste.

Grazie a chiunque raccoglierà questo appello.
Grazie a Roberto Saviano.



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mercoledì 9 marzo 2011

Per Rebecca

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Rebecca è la mia splendida biscuginetta nuova di zecca.
Il suo arrivo è stato accolto in famiglia con moltissimo entusiasmo, ancor più di quanto generalmente se ne attribuisca a questi magnifici eventi, perchè nella nostra geriatrica famiglia ci si riproduce meno dei panda giganti ed in quasi mezzo secolo abbiamo festeggiato solo la nascita di Leonardo, strepitoso fratello cinquenne di Rebecca, e della mia Claudia.

Rebecca è nata piccolina, ma dotata di enorme appetito e di carattere imperioso. Vive in simbiosi con la tetta materna e per lei, ma anche molto per la sua paziente mamma Chiara, ho confezionato due aiutamamma che spero concilieranno le esigenze di entrambe.


Dopo una ricerca approfondita ho pensato che la fascia portabebè con anelli era quello che poteva fare al caso.
La realizzazione di per sé non è complicata, ma la ricerca degli anelli è stata lunga ed infruttuosa. Per fortuna mi è venuta in soccorso MiciaBigia, procurandomene di stupendi direttamente dalla produzione ovvero dall'azienda del MicioMarito.


Senza di lei sarei ancora lì a girar ferramenta e tappezzieri...
Grazie Micia!

Al modello tradizionale liberamente interpretato ho aggiunto una tasca reversibile che può contenere ciucci, bavaglini e fazzoletti mentre la fascia è in uso, e dove altrimenti si può riporre la fascia stessa per conservarla o trasportarla.




Il mei tai è stato più complicato da realizzare ma almeno, una volta scelta la stoffa, non ho avuto bisogno che della supervisione della solita MiciaBigia, che forte di una sua precedente esperienza mi ha dato istruzioni ed ottimi consigli.


Sul tutorial preso da La Casa Nella Prateria, solo leggermente modificato, ho utilizzato stoffa tipo materasso ed aggiunto giusto la fatina dei fiori dell'iniziale di Rebecca.



Potevo perder l'occasione per confezionare l'ennesimo sacchetto delle mie brame? Naaaa!, quindi sacchettone nella stessa stoffa, mei tai e fascia dentro, e via!





Buona Vita, piccola Rebecca, a te, al tuo fratellone ed ai tuoi genitori.
La BisCugina Salvia




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sabato 5 marzo 2011

Abilmente, e: dove sono le blogger nella vita reale?

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L'appuntamento era per ieri mattina, venerdì, alle 7.30 a Firenze Nord con la mia compagnetta di viaggio MiciaBigia.

Arrivando più o meno puntuale, già a quell'ora avevo sbagliato uscita una prima volta, facendo un'interessante quanto inutile deviazione in zona Metro.
Meno di un'ora dopo, distratte dal gran cicalare che facevamo, bucavamo lo svincolo per la tangenziale di Bologna e la direzione Padova, inoltrandoci verso il grande nord...

A questo punto non ci è rimasto altro che invocar soccorso, chè pareva ormai evidente che con le nostre sole forze mai avremmo raggiunto Vicenza, la fiera, le tante amiche che ci attendevano.
Per fortuna il Tattisoccorso era a pochi kilometri, si è prontamente stoppato in un'area di servizio, ci ha amorosamente attese, raccolte, rifocillate e poste in condizione di non nuocere, e così stipate in 5 in un'auto che solo oggi aggiamo saputo essere omologata per 4 (ecco perchè gli agganci delle cinture di sicurezza premevano così dolorosamente!...) Tatti al posto di comando, la Nives accanto a far da navigatore e dietro, affettuosamente strette, Gloria, Miciabigia ed io, ci siamo finalmente dirette senza ulteriori esitazioni e/o deviazioni, ma con grande allegria, verso la fiera.

Lì via via abbiamo ricomposto il solito gruppo di terroriste da fiera: Zukkina, DonnaRaita, la Queen, noi 5 del Tattisoccorso (mancava solo la Cad, e la sua assenza è stata dolorosamente sentita!), e ce ne siamo andate gettando panico e scompiglio nei vari stands.

Per quanto riguarda Abilmente, personalmente posso dire che mi ha abbastanza deluso, che ben maggiori tentazioni mi aspettavo dalla rinomata 'più grande fiera della creatività d'Italia'. Invece molte stoffine (di cui ho fatto voto a Sant'Anna mai più comprare un centimetro finchè non avrò fatto fuori almeno uno dei miei bauli), molti stands di begli oggetti finiti in stile nordico, ma cose da ululare per la novità e la seduzione, niente. Infatti ho speso ancor meno dei miei usuali risicatissimi budgets.

Ma al solito la cosa più bella son stati gli incontri: quelli per i quali nessuna distanza è eccessiva, quelli che che mi danno una carica peggio di un tubetto di Supradyn!
Oltre all'usuale ma mai minore felicità di ritrovarsi con le mie amichette, ho potuto finalmente:

- conoscere Cristina di Ork'Idea Atelier, incontro programmato da tempo e pieno di entusiasmo; purtroppo Cristina era occupatissima al suo stand preso d'assalto dalle molte fans interessate alle sue tecniche, ma ci siamo scambiate promesse di futuri e ben più rilassati meetings.

- riconoscere al volo in uno stand la mia madrina Federica di Coutry Kitty, con la quale avevamo genericamente fissato di sentirci in fiera e che si è trovata con suo enorme imbarazzo assalita da una pazza sconosciuta che la abbracciava saltando e ululando per la gioia. Più tardi, ormai sfinite, ci siamo ritrovate accasciate su una pedana a far finalmente due chiacchere reali, dopo anni e centinaia di mails.
Federica di persona è persino più cara che sul web, e spero proprio che prima o poi accetti la mia vecchia proposta di una fuga sul Poggio.

- perdermi, sprofondarmi, bearmi negli abbracci infiniti di Marilù di Creazioni Coccolose, incrociata per caso allo stand di Cristina, con la quale ci siamo 1000 volte abbracciate, 1000 volte baciate ed accarezzate, Marilù che ha lanciato la campagna 'Adotta una Salvia', cosa cui mi son detta totalmente disponibile! Splendida Marilù!

Queste le cose più belle della Fiera di Vicenza, ed ottima la scelta del venerdì che ci ha permesso di girare, vedere, chiaccherare con tutta calma.

Poi, dopo un fuggevolissimo incontro con la cara Franca di Uncinettando61 che ci ha raggiunto all'uscita per poter almeno scambiare un saluto ed il mesto commiato da molte delle amiche, ci siamo ripigiate tutte nella Tattimobile, che ci ha ricondotte fino a Carpi.
Là MiciaBigia ed io siamo state rimesse tra mille raccomandazioni in auto, indirizzate nella giusta direzione e seguite da telefonate di controllo che non ci avviassimo per Ancona e nemmeno per Milano.

Sull'Appennino meditavamo su quanti importanti incontri si facciano attraverso i blog, quante belle, care, generose persone vi si conoscano, su quante vere amicizie vi nascano, e ci interrogavamo su dove siano queste persone nella vita reale.

Dipende da noi, che ci proponiamo in maniera diversa?
Dipende dall'impatto prima mentale e confidenziale, a cui solo in seguito, e nemmeno sempre, fa seguito un incontro ?
E poi, succede solo a me?

E' da molto che mi pongo queste domande, e mi interesserebbe il vostro parere.



Scusate se non trovate i links ai vari blogs, ma li ho dovuti rimuovere nel tentativo di eliminare il virus che era segnalato sul mio blog dopo che ho pubblicato questo post.


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