mercoledì 20 ottobre 2010

L' AppicciCandy

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E' un bel pò che non facciamo baldoria, vero bimbe? Vi ho abituate male, e adesso da più parti giungon pigolii.

Bene, sia! Ma stavolta sarà una baldoria sponsorizzata, che i miei deliri han convinto persino un'azienda seria a compromettere la propria immagine per offrire il premio.

Bene ragaSSuole, stavolta niente skifototes, cosi portacose, ritratti di Julio Iglesias ma!....



Un bel Kit di prodotti appiccicosi,
offerti nientepopòdimenochè dalla UHU !!!!!!


E non solo la famoserrima colla Extra, che già nella mia infanzia (alto paleistocene) usavo per fissare insieme le ossa artisticamente mischiate di bronto, dino e t-rex , composizioni che tutt'ora appassionano gli studiosi  e sono esposte nei più importanti musei di paleontologia, ma anche UHUstick, immancabile in ogni astuccio, PATAFIX, sostanza misteriosa di cui Salvietta jr è la più forte consumatrice in Italia, e moltissimi altri prodotti irrinunciabili nelle case creative.

Effinalmente!- vi sento ululare-
un premio che non pare una punizione.....

Bene, contente? E allora guadagnatevelo!


L'APPICCICANDY

Regolamento: chiunque può partecipare all' APPICCICANDY, lasciando un commento a questo post e condividendo l'UHUbanner sul proprio blog o su FaceBook.


Complichiamoci la vita: se oltre al banale commento avete voglia di raccontarci la persona più disgustosamente appiccicosa che avete incontrato nella vostra vita, quella con cui l'incontro decreta la fine della giornata, quella per scansare la quale avete cercato rifugio in portoni e/o cassonetti, quella che se ti placca non te la scolli piUHU, bene!
il vostro commento verrà conteggiato 2 volte . 
Estrazione col vecchio Random.

Scadenza il 4 Novembre alle 24.00

E vediamo di non farmi far brutte figure davanti al Signor Uhu, eh !?!....


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giovedì 14 ottobre 2010

La Zucca iNNbottita - Il tutorial

Son molto fiera della mia zucca: come ogni opera prima ha del margine di miglioramento, ma dentro ci ho messo più amore che imbottitura, essendo destinata alla mia Zucchina preferita.
Me la guardavo e me la riguardavo, un pò come tutt'ora faccio con Claudia, incredula di esser riuscita a tanto  in un'oretta scarsa.

"Insomma Salvia, non è mica la Pietà Rondanini...", direte voi, mie piccole lettrici, ma lo sapete, così come ogni scarrafone, anche ogni zucchettone..... 

Quindi, a grande richiesta di pubblico
e nell'imminenza della Notte delle Streghe, 
ecco a voi il primo Salvia Tuto:

THE PUMPKIN
(la zucca)




Questo il modello che ho usato: con le misure riportate viene uno zucchettone di circa 25 cm di diametro per 20 di altezza. A voi ridurlo o aumentarlo, modificarlo nel disegno a vostro piacere.
Si tratta della scannerizzazione del disegno in formato reale, quindi volendo, se lo stampate su un A4, lo potete ritagliare tal quale. Per limiti di formato non ho potuto inserire il gambo, sulla sinistra, in misura completa: dall'innesto deve essere di circa 12 cm.


Dopo aver realizzato il vostro modello di carta, ritagliatene 6 in stoffa; per far prima io ho messo il tessuto a 3 strati, fissandoli tra loro con qualche spillo, disegnando il contorno con un pennarello e tagliando esattamente sulla traccia, senza lasciar margine.


Una volta tagliati i 6 spicchi, cuciteli l'uno con l'altro a rovescio con un punto fitto, lasciando 5/8 mm di margine.
Potete buttar via la macchina da cucire, che non ci servirà più. 


 Avrete ottenuto una specie di zucca sgonfiata e rovesciata.


Tagliate 6 pezzi di spago, meglio se più grosso di quello che ho usato io, lunghi un pò più del modello in carta.


Fissateli tutti insieme con un nodo, volendo anche doppio, ed inseriteli dentro alla zucca ancora rovesciata, in modo che i fili siano dentro ed il nodo fuoriesca dall'estremità corta.

Chiudete l'apertura con  un paio di giri stretti di spago ed un bel nodo doppio, e lasciando all'esterno il nodo che riunisce i 6 pezzi di spago.

A questo punto potete girare a diritto la buccia della zucca -nodo dentro, pezzi di spago ciondolanti dal fondo- ed iniziare a riempirla:

Incredibile quanta ovattina riesce ad andar dentro! Io ne avevo mezzo kilo scarso, che mi sembrava abbastanza per un divano da 4, ma la zucca magica continuava a mangiarsela e mangiarsela, ed alla fine quasi era poca. Collocate strategicamente pezzi di ovatta in modo da rendere la zucca uniformemente piena e di forma armoniosa, riempiendo solo il corpo e lasciando vuota l'estremità aperta.E mi raccomando: tanta tanta ovattina, che le zucche son belle quando sono piene da scoppiare!

Quando vi sembrerà bella cicciona,  tirare bene fuori dal fondo i 6 spaghi, collocateli in modo che ciascuno passi nel centro di uno spicchio -non sulla cucitura!- ed uniteli a mazzetto con l'estremità vuota di tessuto; chiudete il tutto con altro spago annodato stretto, cercando di collocare il nodo più in basso possibile per rendere la forma dell'incavo di una zucca dove c'è il gambo.

Spennellate l'estremità con un pò di colla vinilica per tutta la sua lunghezza, fare un cappio con dello spago alla base, ed iniziare ad arrotolarlo stretto e fitto su quello che sarà il gambo della zucca, cercando al contempo di dargli la realistica forma un poco incurvata. Un paio di centimetri prima della lunghezza definitiva del gambo- 8/10 cm al massimo- spennellare altra colla tutto attorno al mazzetto di stoffa e fili, fare gli ultimi stretti giri con lo spago per poi fissarlo all'interno o sotto ai giri precedenti.

Tagliate l'eccedenza di tessuto a filo degli ultimi giri di spago, e colorate la sezione del gambo con dell'acrilico o tempera in tinta. Spennellare con altra colla vinilica per scongiurarne la fuga.

Per ottenere i tralci arricciolati ho fatto scaldare moltissimo un grosso ferro sul fuoco di un fornello, poi vi ho arrotolato ben stretto dello spago, verde nel mio caso, e l'ho lasciato lì fino a raffreddarsi: rimarrà più o meno bello attorcigliato. Ho fissato i riccioli facendoli passare sotto agli spaghi alla base del gambo, e la mia zucca era finita!

                                      

Giuro, mooolto più facile a farsi che a dirsi !  Impiegherete per realizzarla meno tempo di quanto ve ne è occorso per leggere queste discutibili istruzioni.
Comunque se avete dubbi o domande, son qua.
E se "partorirete" qualche zucchetta seguendo questo tuto, vi prego di mandarmene una foto ed io la pubblicherò :)

Forza!, al lavoro streghette, che Halloween è alle porte!



* Tuto liberamente tratto e modificato da My Desert Cottage: thank you Karen!

Ecco la prima, in un batter d'occhio:  è la zucca realizzata da Maria Rosaria de La Valigia delle Meraviglie .
Poi l'ha fotografata in mezzo alle vere zuccone, e le ci son volute tre mails per farmi capire che quella arancio non era una più matura, ma quella fatta da lei!  Complimenti a Maria Rosaria, e una prece per me.

Questo lo strepitoso risultato ottenuto da Mamma Claudia, che la macchina da cucire non ce l'ha: LA ZUCCA CALZINO !!!!!!  Dite, non è una meraviglia? E senza dare un punto!  Il tutorial, ingegnosissima modificazione genetica del mio,  lo trovate QUI , ed ora ditemi se MammaClaudia non è un genio!!!!

 Ed ecco la shiccosissima zuccotta di Federica di Miciobigio:  impeccabile gambo, inserti fioriti, arricciolatissimi tralci (notarne la finitura in oro!), addirittura un'etichetta presumibilmente miciobigesca a personalizzarla:  STU PEN DA!!!!  E notare come è bella piena: Federica confessa di averci messo dentro l'intero materasso di po'era nonna. Spero abbia fatto alzare la vegliarda, prima di iniziare l'imbottimento :)

Direttamente dall'Isola d'Elba, ecco la prima ZUCCA  nella variante COIFFEUR: infatti Carmen di Isola Country, che l'ha realizzata, oltre ad aggiungere le bellissime fogliolone che la rifiniscono ad hoc, temendo il ricovero ai Grandi Ustionati ha usato l'arricciacapelli per abboccolare i tralci: GENIAAAAALEEEE !....
Bella la zucca, bello il tessuto, geniali i tralci: Carmen promossa 10 & lode!


Mi scrivono gli avvocati di Maria Rosaria (Valigia delle Meraviglie) (si, ancora lei, quella della prima foto, giunta praticamente 1/4 d'ora dopo che avevo pubblicato il tutorial!). Da quando ha letto il mio tuto la loro cliente è stata colta da sindrome ossessiva compulsiva, e non ha più fatto altro che produrre zucche! Grandi, piccole, medie, in ogni foggia e colore. Ravioli alla zucca, minestra di zucca, torta alla zucca, zucca ripiena di zucca. La famiglia minaccia di rivalersi nei miei confronti se non riusciranno a riottenere la loro congiunta nelle condizioni in cui era prima della zucchite cronica !  :)  :)  :)
Bellissime le tue zucche, MR, non desistere!!! 


Giusto in tempo per la notte delle Streghe, ecco una gran bella zucchettona in colore assolutamente zucchettesco! L'ha fatta Gio di Fili e Fili, che per realizzarla si è non solo doverosamente ustionata le mani nel fare i ricci, ma se le è anche tinte di verde per colorare pazientemente del filo da cucina: e brava la nostra Gio !!


Ha decisamente voluto esagerare Elena di Il gufo Pasticcione : ho il piacere di presentarvi Tina, Pina e Gina, le tre ottime zucche prodotte da Elena. Visto che belle che sono anche in colori non canonici? Schicchettosissime!
Grande Elena!!!

lunedì 11 ottobre 2010

O'telma e Louise - Fuga di due bloggers


L'idea è partita ovviamente dalla mia mente malefica: visto che la Zucchina adora le sorprese, piombarle addosso senza preavviso a Creattiva, la fiera che si è tenuta a Bergamo questo fine settimana e dove lei sposta la residenza per tre giorni ogni anno. 
Ovviamente Creattiva era solo un banale pretesto, in verità già spasimavamo dalla voglia di rivederci.

Ce la facciamo, non ce la facciamo, dove dormiamo, la Cadrega non può venire, Cadrega se non vieni ti cancello l'amicizia, la Queen ci fa da gancio, la macchina è dal carrozziere, oddio non me la rende, tutto annullato, no, è pronta, partiamo! 

Partiamo.

E così, novelle O'telma (io)  e Louise (Tatti ), abbandonati mariti, figlie, casa e lavoro, venerdì siamo fuggite con addosso un'emozione da liceali alla prima uscita da casa.

La sera, a Milano, abbiamo incontrato DonnaRaita, cara amica di blog ed adesso altro (bel) volto da associare a tante mails ed a consolidare una già bella confidenza. Che dire, anche solo la cena con Raita sarebbe valsa il viaggio, per usare un linguaggio da Guida Michelin. Abbiamo passato una serata più che piacevole raccontandoci, interrogandoci, ed ovviamente ridendo! 
Cara Ryta, conoscerti è stato bellissimo!  Spero solo di poterci rivedere presto :)

Dopo aver dormito nel pied-a-terre milanese del marito, sabato mattina Tatti ed io avevamo appuntamento  al casello di Bergamo con le altre complici, Cadrega e Queen. Veloce entusiastico scambio di baci, abbracci e doni, doni, abbracci e baci, e poi via alla fiera.
Zucchina sapeva soltanto dell'arrivo di Queen, con cui aveva fissato alla biglietteria, ed invece, 4 al prezzo di una, da dietro la Queen siamo sbucate la Cad, io e per ultima la Tatti, come una matrioska !!
La Zukk ci ha guardato attonita dieci secondi buoni, aprendo e chiudendo la bocca come un persico, senza emettere suono. 
Quando ne ha emessi abbiamo avuto di che rimpiangere il temporaneo mutismo.

Con lei aveva fissato anche Sonia, e tutte insieme ci siamo tuffate nella folla di creative impazzite che già aveva preso d'assalto ogni stand. 






Questo l'incontro più memorabile: un enorme cagnolone di pelouche in grandezza reale, con tanto di ciotola e lingua a tappetino! 

Stupendo!, son stata ad accarezzarlo un tot, tanto era realistico, e mi sono accomiatata dai proprietari complimentandomi: Gran bella bestia!

Siamo riemerse solo dopo 7 ore, sfinite di ogni energia e private di ogni contante, ma vive. Tenerissima la Cad, che dopo aver casualmente rintracciato nel fondo di una tasca 1 euro e 50, si è rituffata nella mischia pur di non riportare a casa nemmeno un centesimo.
Ma credetemi, noi siamo state tra le più parche, chè giravano signore talmente cariche di acquisti da sembrare in partenza per le vacanze.



I miei acquisti? Poche cosine:
 

Timbrini, colore e medium acrilici, nastrini, cordino, un pò di charms assortiti ed una quantità di sonaglini rugginosi.

Regali? Vi pare che poteva mancare l'usuale giro pazzo di regali? Questa volta, con l'arrivo a sorpresa, abbiamo fregato la Zucchina, che però è comunque riuscita ad estrarre dalla borsa magica un tot di confezioni degli ottimi biscotti di sua produzione senza le quali evidentemente non fa un passo.

Questi i regali ricevuti: visione d'insieme .


Cactus, amigurumi e minibambolina (prontamente battezzati da Claudia: Spillo, Boinga e Ryta) da Donna Raita; piastrella VerdeSalvia craft room da Tatti; portafili con annessi fili realizzato dalla Queen, da cui siamo state onorate di ricevere le ottime opere prime; deliziosi bottoni a tema cucirino da Sonia, che vedendomi ammirarli in fiera ma resistere all'acquisto me li ha gentilmente offerti; i biscotti  di Elena e per finire la targa VerdeSalviaAtelier è opera della mia geniale amica Cadreghetta.
Invidiose eh?

Anche io avevo scuciazzato per notti e giorni nell'ipotesi dell'incontro: una zucchettona imbottita per Elena,


e tre totes di fetido sacco da caffè:


Una per Zukkina Jr, una per la Cad ed una per la Queen.

Finita la fiera O'telma e Louise hanno salutato le amichette tra l'usuale commozione e proponimenti di prossimi incontri. Poi giù di corsa sino a Modena, dove la povera Tatti/Louise è stata praticamente scaraventata giù dall'auto al casello, che ancora molti kilometri e l'Appennino attendevano O'telma.

Finita la fuga, tornare a casa è più dolce e spensierato. Dopo questa trasfusione di leggerezza tutto sembra meno pesante, persino il cambio degli armadi.

Da rifare. Presto e spesso.



PS ( oggi CompleTatti: auguri Louise, cara compagna di fuga)

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mercoledì 6 ottobre 2010

Bird Houses ed antichi chiodi

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Le mie gestazioni son sempre elefantine, e così, dal proclamare qui che mi sarei buttata nella produzione di casette da uccelli, al vederne una realmente uscita dalle manuzze mie artritiche, son passati mesi.




Per un'opera prima il risultato non mi pareva poi male, ma è stato immediatamente stroncato dal Comitato : Jr ha solo distrattamente eccepito  che i riccioletti in rugginoso fil di ferro non le erano graditi , mentre Il Marito l'ha spietatamente bollata come "bara per fringuelli", e così è passata ai posteri.

Per fortuna non mi son lasciata influenzare, che La Ficata incombeva ed io ancora mi trastullavo con 198 diverse idee su cosa offrire alle partecipanti a perenne memoria.
17 vere casette da uccelli non sarebbero state realizzabili in meno di un paio di mesi, ma lo stesso numero di simil-casette in formato mignon con un pò di impegno si potevano fare.
E quindi, partendo da un prototipo, proseguendo con il recupero del legno, segando trapanando carteggiando incollando, sperimentando per la prima volta gli splendidi acrilici, in un paio di giorni e scampoli di notti ecco sfornate 17 bambine, prodotte in serie ma ognuna diversa dall'altra.





Terminate giusto giusto la notte precedente alla Ficata, ma la mattina stessa non sapevo ancora come presentarle: un ramo? un cesto?
Ma nel mio lab/garag basta guardarsi attorno, ed infatti la soluzione era lì al lato del bancone: una vecchia asse di castagno che, munita del congruo numero di chiodi, alcuni dei quali splendidi ed antichissimi, si è prestata alla grande alla funzione di display.


 Raccolgo questi chiodi dal camino dopo aver bruciato gli antichi travetti di casa, troppo tarlati per qualsiasi altro uso. Considerato che il corpo originale del fienile risale al 1300,  questi chiodi son stati forgiati da mani più antiche di quelle che hanno scritto la Commedia o dipinto la Gioconda: emozionante, no?!?


Ciascuna blogger ha scelto una casetta, ma per fortuna nessuna ha accampato diritti sul ferraccio cui era appesa, che per quello ci sarebbe stato da discutere!

In lavorazione altre Birdies di dimensioni tradizionali, ed il chiodo antico trovo modo di metterlo anche lì.
Vedere per credere.

Foto Made By Queen 

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lunedì 4 ottobre 2010

C'era una volta

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C'era una volta....

-Un Re ! , diranno subito le mie piccole lettrici.
No ragazze, avete sbagliato: c'era una volta una casalinga.
La povera casalinga si chiamava Salvia, e viveva prigioniera in un maniero invaso da ruggine e tarli sulle colline di Firenze. Non era solo prigioniera dell'Orco, che pure c'era e tentava saltuarimente di espletare il suo ruolo orchesco, ma soprattutto prigioniera della routine, della solitudine, dell'inattività, della demenza presenile, dei suoi ruoli, del suo isolamento, del suo piccolissimo mondo, del suo piccolissimo paese e di molte molte altre cose.

Salvia piangeva sconsolata da mane a sera, da sera a mane, rinchiusa nella sua stanza in cima alla torre.
Ora, proprio nel tronco di un albero vicino alla torre viveva una Fatina, che non ne poteva più dei continui ululati di Salvia, che le impedivano il riposo e le facevano accagliare le pozioni.
Un bel giorno la buona Fatina ne ebbe pieni gli zebedei, ed apparve a Salvietta che, per cambiare, frignava e si commiserava.

"Perchè piangi, piccolo essere inutile? Forse perchè stai invecchiando così bene che hai già ricevuto interessanti offerte dal Museo del Cairo? O  perchè  l'unica che ti rivolge ancora la parola è la cassiera della Coop quando chiede se vuoi il sacchetto? Oppure è perchè tuo marito ieri rientrando ti ha appeso distrattamente il loden ad un orecchio? Non pianger più, carina, che con codesti occhi  potresti girare il sequel di Frankestein Jr!"
" Ma come faccio a non piangere che sono così sola e così lontana dal mondo, dalla vita, da chiunque abbia i miei interessi e le mie passioni ?" rispose Salvia lacrimando.
" Se è tutto qui il problema, eccoti la soluzione - disse la Fatina, e con un colpo di bacchetta ed una telefonata al  187  fornì alla piagnucolosa un piccì e,  magia !!, una connessione ADSL nei tempi e nelle modalità previsti dal contratto.
"Ma che me ne faccio?" ululò ancora Salvia "Io sono co-sì soooo-laaa...."
"Ma il web è pieno di sfig.. ehm!, di creative come te che vogliono condividere le loro cag...oops!, creazioni!, si, creazioni, col resto del mondo! Ed aspettano tutte te!"
"Me-ee ?!?"
"Si, TE !, tutta la rete non aspetta altro che vedere i tuoi schifidi spartiti,  i tuoi ferracci tetanosi, la tua marmellata del cavolo, le tue sporte fatte coi puzzolenti sacchi da caffè. Di sapere cosa fai la domenica, se ti piacciono i pancali o ravanare nei cassonetti, e soprattutto il tuo augusto parere su argomenti come l'ecosostenibilità, la decrescita felice e la fine del mondo..."

E fu così che Salvietta aprì il suo blog, e, come aveva predetto la Fata, non fu più sola!


Oggi, un anno fa, partiva VerdeSalvia
Per dove ancora non l'ho capito, ma il viaggio mi piace, mi piace da morire.

Grazie a voi tutte: 
a chi è diventata una Vera Amica, a chi mi ha lasciato una parola affettuosa, 
a chi mi ha gratificato di un complimento o di un consiglio,
a chiunque abbia speso 1 minuto della sua vita per leggermi o commentarmi.

Grazie




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martedì 28 settembre 2010

Addio Appendice II e III- Pensieri felici & Compagni di stanza


Quando sono venuti a prendere Claudia per portarla in sala operatoria, lei che fino a quel momento era stata abbastanza controllata, è andata nel panico. A questo punto Mamma Salvia si è sbracata, e le ha confidato le imbarazzanti memorie di un intimo intervento da lei subito, nello stile sboccatello ed ammiccante che tanto suscita il divertimento di Claudia e di tutti i bambini. Ed infatti da lì ad un momento l'imminente appendicectomizzata rideva a crepapelle contorcendosi sulla sua barella, tra l'ilarità di tutti i medici che passavano e che mai avevano veduto un paziente sbellicarsi sulla porta della sala operatoria! 

Dopodichè è arrivato l'anestesista, che le ha spiegato tutto per filo e per segno. Ha paragonato l'anestesia ad una profonda dormita, nel quale i sogni che si fanno e il risveglio più o meno buono dipendono dai pensieri con i quali ci si addormenta. Le ha quindi consigliato di cercare bei pensieri in compagnia dei quali addormentarsi.
Rimasti soli con lei, io ed il marito abbiamo iniziato a proporle ricordi di vacanze, viaggi, films, ma l'allegra Little Iena non ha perso tempo in inutili sentimentalismi, ed è andata dritta in meta: un portatile Apple!
E visto che l'anestesista non tornava, ha anche rilanciato, aggiungendo un iPad.

Se lo stimato professionista non si sbrigava a tornare, avremmo dovuto mettere all'asta un rene su Ebay per garantire alla piccola un buon risveglio.

E quando finalmente il dottore è arrivato e le ha chiesto se era pronta, siamo stati io e suo padre che in un sincronismo immediato e perfetto abbiamo risposto SIII !!

Perchè se in Italia un'operazione chirurgica è gratuita, i pensieri felici possono ridurti in miseria!



Addio Appendice III – Compagni di stanza

Il moderno reparto di Chirurgia Pediatrica nel quale Claudia era ricoverata è costituito da camerette doppie. Quando siamo arrivate l'altro letto era occupato da una sfortunata bimba,10 anni e 40 operazioni alle spalle. Una volta dimessa lei, ci siamo godute qualche ora di solitudine, chiedendoci da chi sarebbe stato occupato l'altro letto.
Un neonato piangente 24 su 24?
Una coetanea col quale socializzare?
Niente ci aveva preparato all'incredibile realtà.
Reduce da un'operazione per frattura tibia e perone, è arrivato un 16enne giocatore di basket.
1.80 di altezza. Maschio.
Ora, se già vedere un energumeno di quella fatta in un'ospedale pediatrico pare francamente un controsenso, saperlo dividere la cameretta con la tua bambina pare … pare..... non lo so che pare.
So solo che sono uscita ed ho apostrofato le infermiere, comunicando loro che l'accoppiata mi pareva quanto meno opinabile e che le ritenevo personalmente responsabili di ogni disagio o peggio!

Claudia è andata nel panico, però mai come il marito che, in mancanza di  mattoni col quale erigere un temporaneo Muro di Berlino, ha tirato la tenda divisoria e vi si è posto di sentinella, pronto a frantumar residui melleoli, rotule e femori a colpi di asta delle flebo.
Fortunatamente il cestista era in quella simpatica fase adolescenziale nella quale l'esprimersi è ridotto a grugniti ed evidentemente molto più interessato all'andamento del campionato che ad una 12enne appendicectomizzata.

Un paio di giorni dopo commentavo preoccupata con un'amica l'insonnia del Marito durante la “nostra” ospedalizzazione: sarà stata l'influenza latente? 
Il pensiero per importanti e delicate scelte professionali? 
Lo stress per l'operazione della piccola? 
Fatto sta che da varie notti non riusciva a dormire più di pochissime ore.
Macchè lavoro, macchè influenza!, obietta giustamente l'amica, il pover'uomo veglia pensando alla sua bimba in coatta intimità con 1 metro e 80 di 16enne, ingessato ma pur sempre 16enne.
Dagli torto....
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domenica 26 settembre 2010

Addio Appendice - parte I



Tutto è iniziato una settimana fa: Salvietta al momento di andare a letto improvvisamente lamentò un notevole mal di pancia. Essendo appena ricominciata, diagnosticai una Scuolite Addominale, somministrai una camomilla ed un tot di coccole, e superammo la nottata.
Durante il weekend il dolore tornò ad intermittenza, perlopiù in concomitanza alle parole “compiti”, “vai nel tuo letto”, “lavati i capelli”. Ovviamente gli detti un'importanza pari o minore a zero.
Lunedì, al rientro da scuola, Jr mi disse di non aver fatto ginnastica perchè di nuovo aveva avuto male alla pancia. Conoscendo la sua totale repulsione per qualsivoglia attività fisica, persistei in un olimpico scetticismo.
Poi, Martedì....
Alle 11 Claudia mi chiama da scuola chiedendo che andassi a prenderla che il dolore era forte.
La prelevo, più per simpatia che per reale convinzione, ammettendo però che la ragazza appare palliduccia.
Tempo di arrivare a casa ed è urlante, piegata in due che singhiozza e chiede aiuto. Finalmente mi scuoto dal mio solito aplomb, cerco di rintracciare la pediatra e, non riuscendoci, la porto in volata al Pronto Soccorso del vicino ospedale.
Già durante il viaggio lo spasmo si attenua, ma io le raccomando di replicare all'arrivo per filo e per segno tutto il repertorio di cui prima, al fine di evitare un Codice Bianco e di trascorrere in loco le festività natalizie.
Ed infatti, appena condotta in sedia a rotelle all'accettazione, Salvietta di nuovo singhiozza e si contorce, piange lacrime vere. Grande Piccola Duse!
Le infermiere accorrono in massa, la trasferiscono su una barella, le vengono attaccati una serie di tubi e filini, e ci viene assegnato un bel Codice Giallo. Appena le infermiere si allontanano mi complimento per l'interpretazione da Oscar e la avverto che adesso può smettere.
Tra lacrime e stridor di denti Claudia quasi mi azzanna, che non stava recitando affatto ma di nuovo il dolore è insopportabile.
A questo momento della storia e nelle successive 5 ore trascorse al Pronto Soccorso, scopro che l'appendice  infiammata non è  patologia accertabile con nessuna indagine od analisi, ma che se ne possono al limite rilevare alcuni sintomi collaterali, si fanno delle ipotesi dopodichè, come a poker, si apre e si va a vedere.

Ed è quello che è stato fatto mercoledì scorso a Claudia, dopo che è stata trasferita all'Ospedale pediatrico: taglietto nella pancina e resezione dell'appendice che, ovviamente, si è rivelata infiammata.

Stamani siamo tornate a casa. 
La tagliuzzata sta bene.


giovedì 16 settembre 2010

Big Blogger è meglio


Uno dei risultati della recente Ficata è stata l'enunciazione del seguente postulato:
Dato un blog, un pc ed una sedia, riunito un numero X di bloggers su un Poggio delle colline di Firenze, se ne evince che: la Blogger Tipo è sovrappeso
 E non state a sentire ciò che avranno da ridire quelle streghe filiformi della Tatti, la Zucchina e la Pole che tentavano -invano!- di rovinarci la media! : la blogger E' per definizione CHIATTA.
La Blogger Archetipa rappresenta ed incarna (oh quanto in-carna!) il  fallimento del metodo Weight Watchers, la sconfitta dei Centri Autorizzati Figurella, il suicidio della Dottoressa Eliana Monti.

Che tale sovrappeso ammonti poi a 3 kiletti o a diverse decine, poco conta. Il dato fondamentale è l'evidente tendenza all'eccesso dell'I.M.C. (Indice Massa Corporea).

Perchè la Blogger Ideale naviga, non corre.
La B.I. posta, non fa pilates. 
La Blogger Ideale passa tutto il suo tempo libero assisa davanti al monitor, piuttosto che stravaccata sul letto col pc in equilibrio su un ginocchio, come me in questo istante.
L'attività maggiormente aerobica della Blogger Ideale è promuovere un Giveaway.
La Blogger Ideale frequenta blog raduni dove, con la scusa di conoscersi e fraternizzare, vengono in realtà consumati trilioni di kilocalorie.

Non è un caso se l'argomento principe della cena post-Ficata è stato: Bloggers e Abbigliamento: difficoltà di introdursi in pantaloni che non siano esclusivamente di tuta da ginnastica, quando non da uomo.

Ho poi il fondato sospetto che  i blog intestati alle Slim Bloggers siano in realtà opera di bloggers squisitamente sovrappeso, che scrivono nell'ombra mentre le varie scheletrate prestano niente più che la loro filiforme immagine.

Ed ora che ho presentato tale postulato al Mondo ed alla Scienza, attendo conferme dalla comunità.


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domenica 12 settembre 2010

Che Ficata! - The day after

Non sono una sentimentalona, si sa.
Vengo certo più tacciata di esser caustica piuttosto che sdolcinata, ma temo di poter dire che ieri è stata una delle giornate più felici della mia vita.
Non me ne voglia mio marito, non me ne voglia neppure l'adorata Piccola Duse, ma per me è stato assolutamente esaltante essere circondata da persone che in risposta ad un mio appello avevano affrontato viaggi anche lunghissimi, disagevoli, costosi, per passare insieme una giornata sul mio Poggio.
E' stato gratificante in maniera libidinosa esser fatta oggetto di tanto affetto, di tante premure. E di doni, quanti doni!  (segue post).
Anche io ho  offerto a tutte un ricordo della ficata, una delle piccolissime simil-casette da uccelli che ho prodotto per l'occasione, tutte diverse l'una dall'altra e delle quali sono sinceramente, immodestamente fiera (segue altro post). Confesso, mi piacevano talmente tanto che pensavo sarebbe stato un dolore separarmene, ed invece le ho guardate andar via con tenerezza ma senza rimpianto, che andavano a stare vicino alle mie amiche!  
(foto per gentile concessione Zukkina)

Posso affermare ( senza timore di essere smentita) che l'intera giornata è stata un  successo incredibile. Lo so che, per non dar ulteriore sofferenza a quante volevano ma non hanno potuto, dovrei mentire affermando che "è stata una giornata piuttosto cariiina, siamo state abbastanza beeene, il tempo non c'è maaale, etc etc".
Ed invece non c'è stato assolutamente niente di mediocre nella Ficata: il tempo era splendido, il cielo terso ed il sole caldo ma mai eccessivamente.
La compagnia eccezionale: non abbiamo fatto che ridere, e ridere, ed ancora ridere. Tra una risata e l'altra demolivamo sostematicamente l'enorme mole di cibo squisito confluito da tutta Italia unitamente alla bloggers. Un ringraziamento particolare a Zukkina per il servizio catering, e alla Nì, per l'assortimento "Variazioni in Crudo".

Conoscevo già i miei più cari ed usuali riferimenti, ma è stato un'esperienza bellissima incontare in contemporanea così tante care amiche, dare un volto ed una fisicità a personalità altrimenti già intime.
Bellissimo ed esilarante, chè all'arrivo di ogni auto scrutavamo ansiosamente l'interno, rimbalzandoci l'indovinello "E questa chi è? La Queen? Sara? Annarita ?".  O quando mi si è presentato un volto che non collegavo ad alcun immaginario, che mi ha sfidato: "Indovina chi sono?!", ed io, sicura: "Pole!"
"Naaaaa!!, Porto il dolce, sò dde Roma...." : era Pamrilla!

Pole è poi stata immediatamente riconosciuta per essere accompagnata dalla Piccola Meraviglia e, in fede, mai soprannome fu più azzeccato!

Anche i mariti intervenuti son stati buoni buoni tra di loro senza dar troppa confidenza. I miei complimenti alle mogli per averli così ottimamente educati.

La giornata si è srotolata purtroppo velocissima, poco dopo giunti gli ultimi arrivi sono iniziate le partenze, finchè non sono rimasti che gli irriducibili: noi Salvieschi, I Cadreghi ed i Beti che si trattenevano anche per la notte, mentre Sara e Marco son ripartiti dopo cena.
Accampati un pò qua ed un pò là abbiamo superata la nottata, e stamani è stata una piacevole variazione alle abitudini scendere per ultima in cucina e trovarla già affollata di persone che facevano colazioni assortite ed autogestite!

Partiti i Beti, partiti i Cadreghi, son stramazzata a letto ed ho perso i sensi per ore. Perchè è stata sì una delle giornate più felici della mia vita, ma certo nella top ten anche delle più faticose.

A tutte le bloggers intervenute un grazie dal profondo del cuore: a chi ha fatto viaggi lunghissimi ed a chi ha smosso le montagne pur di esserci. A chi ha portato quantità di cibo ed a chi ha fatto 2 mirabili, eccellentissime torte. A chi si è sobbarcato ore di moto ed a chi si è sforzata in un momento NO pur di stare con noi e ne è stato felice.  A chi ieri è tornata a casa e domani dovrà rifare il viaggio fino a Firenze. A chi ci ha riempito casa di bimbi talmente bravi da incontrare l'approvazione perfino del Marito. A tutte coloro che hanno portato un dono a me ed a Claudia. A chi ha fatto le mie veci quando non ce la facevo più. A tutti i mariti che hanno portato fin qui le mie amiche. Ad uno in particolare, che resta sempre il mio Principe preferito, persino più del Principe Ranocchio.
Ma il grazie più speciale al Marito, che ha assistito al mio delirio senza niente obbiettare, che si è visto invadere la casa da torme di sconosciuti senza un trasalimento, che anzi pare essersela goduta proprio come me!

Ed il pensiero finale è per Giò, che aveva aderito fin dal primo giorno, che desiderava fortissimamente esserci ma che è stata tamponata mentre andava in stazione ed ha conseguentemente perduto il treno.
A Giò che avrebbe festeggiato con noi il suo 55esimo. A Giò per la quale Pamrilla aveva preparato questo indimenticabile dolce ed io candeline ed un pacchettino. A Giò, cui è andato il pensiero di tutte noi. A Giò, la grande assente. Auguri, cara Giò!

Grazie, care amiche mie.

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