sabato 22 maggio 2010

Skif 'e premi (questo blog non è un albergo)


Cioè, non ho parole.

Bloggoland pullula di giveaway.
Le proponenti  generosamente propongono, le partecipanti urbanamente partecipano.
Bussano, entrano, lasciano il loro commento - UN commento !- salutano, ringraziano e se ne vanno.
Poi IO propongo un give. Vabbè, uno Skif ', ma questa non è una giustificazione.

E qui si scatena la gazzarra, ognuno fa nel mio blog quel che gli pare e piace: cori da stadio, sfottò, turpiloquio, gente che va e che viene, persone che lasciano 5, 6, 8 risposte una più demente dell'altra, altre che usano il mio spazio per lasciarsi messaggi, nemmeno fossi la bacheca in mensa.

Il tutto ovviamente ad opera del solito gruppetto di facinorose, che così facendo dà il cattivo esempio e travia anche delle irreprensibili quanto sconosciute visitatrici, le quali si ritengono poi in diritto di comportarsi a casa mia come in gita scolastica.

ZIGNORINE!!!!
Questo comportamento non è ammizzibile! 
Sono seriamente tentata di annullare tutto per punizione,
ma poi sai cosa me ne faccio di:


Tote Bag mod. FUGA DA ALKATRAZ,
per spiaggia, spesa, momenti di evasione
Realizzata con sacco da caffè in iuta origine Guatemala. 
Misure 50 x 53 x 16 soffietto, manici esclusi.

Tote Bag mod. ABATE FARIA,
c.s. ma  provvista di taschina interna;
dimensioni: 42 x 34 x 7 soffietto, manici esclusi.

Tote Bag mod. ISOLA DEL DIAVOLO,
cs.  senza soffietto
 cm 42x56 manici esclusi

Visione d'insieme dei Lati B

E se non sapete cos'è una Tote Bag, ed ancora le chiamate Shopping Bag, siete affffatto cool e non le meritate!

Cucirle non è stato niente in confronto a consumare le 120 libre di caffè ( 70 kg circa) contenute in ogni sacco... E poi non venite a dirmi che son nervosa!

Ohh, ora vediamo se adesso che vi ho fatto vedere i premi vi date una calmata!
E la prossima che dice che ho la faccia skifata perche guardo una cacca o la mia acconciatura, LA BUTTO FUORI !!!!!     :o)


P.S. (scade il 1° Giugno)

mercoledì 19 maggio 2010

Mi son fatta un regalo

Ancora non ho elaborato il lutto.
La perdita della macchina da scrivere Remington che mi son fatta sfuggire due mesi fà per pura demenza,  continua a bruciare, non si risarcisce.
MA ! come ebbi a dire in quell'occasione, è indispensabile almeno trarre insegnamento dai nostri errori.

Quindi, sabato mattina, sotto una pioggia battente, ero una dei pochissimi coraggiosi visitatori del Mercato mensile dell'Antiquariato.Visto il tempo molti dei banchi non erano ancora aperti, altri non erano affatto venuti, e solo i più temerari esponevano quel tanto che riuscivano a riparare sotto ombrelloni e gazebi.
Per primissimo ho visitato proprio il banco dove avevo trovato la Remington. Stava ancora allestendo,  e le poche cose in esposizione non mi ispiravano alcunchè.

Ho fatto un giro di tutto il mercato, fatto quattro chiacchere con alcuni amici, ma tra il tempo, la pochissima offerta ed una certa remora a spendere nel superfluo, stavo proprio per andarmene -caso strano- senza aver comprato assolutamente niente.
Per puro scrupolo son ripassata dal primo banco. e proprio sotto al tavolo ho visto questa:



Avete già indovinato? No, non è una bara per marmotte.



Adesso non potete più aver dubbi....



Siiiii!!! , una vecchia Singer, datata 1884!



Era un pò che ne volevo una per la mia futura craft room, e quel venditore mi doveva una sorta di rivincita morale: Si aprano le danze!
Chiedo il prezzo.
Mi dia 80 - dice affabilmente lui.
Chiedo urbanamente se è disposto a cederla per 50.
Si scusa ma afferma che potrebbe separarsene solo per un minimo di 60.
Convengo sul valore, ma  dichiaro che 50 e solo 50 è la somma di cui miratamente mi sono provvista uscendo di casa, il che corrisponde peraltro al vero.
Se ne duole, ma conferma l'impossibilità di un accordo sotto ai 60.
Ci salutiamo affettuosamente ma io, figliol di ottima donna, mi traccheggio sotto il suo tendone fingendo scoramento per la pioggia.
Basta quel tanto, il traccheggiare della potenziale cliente che tra un attimo scomparirà, per farlo capitolare: mi richiama ed accetta le mie 50.
Ed è così che il minuetto ha fine: me ne vado cantando sotto la pioggia.


Non è carina la mia "nuova" Singer? Peccato che le scritte siano parzialmente consumate...
Appena mi sentirò un pò meccanico voglio darle una pulita radicale, lubrificarla bene, e dopo mi toglierò la curiosità di scoprire come cucivano le nostre bisnonne!

martedì 11 maggio 2010

GARAGE-SALE de noantri


Quando pubblicai questo post nel quale accennavo all'abitudine americana delle garage sales, i commenti si divisero in due uniche e nettissime scuole di pensiero: da una parte coloro che, immuni al fascino del frugar tra altrui schifezze, mi presero cordialmente in giro ipotizzando mie migrazioni finalizzate. Dall'altra le mie compagne di passione&malattia,  che con me auspicavano l'avvento di simili usanze anche nella nostra Italietta.

Per loro, e solo per loro, la cronaca di questa domenica: ho recentemente scoperto che nel mese di Maggio da oltre 30 anni ad Arezzo si svolge annualmente un enorme mercato di beneficenza: giusto per darvi un'idea, 500 banchi e, nella passata edizione, 121.000 € di incassi!
Chiunque voglia partecipare contribuisce con qualsiasi oggetto  di cui disponga : abiti e calzature, giochi per bimbi. giacenze della propria attività, libri, bici, mobili,  casalinghi, prodotti artigianali e quant'altro- impegnandosi a devolvere per intero il ricavato ad una Onlus impegnata localmente nella lotta e prevenzione dei tumori. La grandissima maggioranza delle cose in vendita è usata, e viene offerta a prezzi irrisori.
Potevamo forse mancare a questa specie di garage sale in formato XXL ???  Naaaaaa!!!
Quindi, sovvertendo la radicata abitudine domenicale della dormita ad oltranza, Salvia & Salvia jr di primissima mattina erano già in autostrada direzione AREZZO.
Arrivate là, ci siamo non poco sgomentate a vedere l'enorme quantità di persone che già si assiepava attorno ai banchi. Praticamente, un bolgia multietnica! Ci siamo fatte coraggio, preso fiato, e via!, tra la pazza folla.


Ogni banco era carico di una quantità di oggetti di ogni genere, altri ce n'erano  a terra davanti al tavolo, altri nello spazio dietro: tutto questo moltiplicato per 500!


 Tra le offerte più interessanti, queste simpaticissime ragazze che proponevano "Dolci della Valdichiana": quando ho fatto questa foto ne avevano più di 150 sul loro banco, quando sono ripassata dopo 1 ora gliene rimanevano solo 6 .  E brave le pasticcere valdichianesi!

Primo acquisto: un vasetto di marmellata di cotogne da un signore che offriva anche uova del suo pollaio ed asparagi selvatici.


Quanto Claudia ha intravisto questo in uno scatolone


... al grido di "Ce l'ha anche la Tatti !!!" se n'è appropriata.
Béh, se ce l'ha anche la Tatti......

Dopo una vita che desideravo assaggiarla, finalmente ho bypassato i sensi di colpa comprando a Claudia una "Mela di Pippo" :
Praticamente impossibile consumarla tenendola per il canonico bastoncino: alla fine eravamo un unico appiccicosissimo grumo di caramello. Mai più!

 Questo senz'altro il personaggio più pittoresco di tutto il mercato!

Nè poteva mancare la banda.

Le scarpe un articolino molto gettonato:


Mmmmmm...... so cool !

In qualche modo siamo riuscite a girarcelo tutto, ma, forse per l'assiepamento, forse per stanchezza o per eccesso di merce proposta, non abbiamo fatto molti danni. A costi variabili tra i 50 centesimi ed i 3 euro abbiamo portato a casa, oltre ai già citati Manuale e marmellata, qualche libro, una borsa da scuola, due giochi di Annah Montana, un arnese per farsi le treccine, un puzzle sferico raffigurante Tutankamen.

Insomma, tutto quello che mancava in Casa Salvia per il raggiungimento della Perfetta Felicità.

venerdì 7 maggio 2010

Skif'away

Ehilà!! Eccomi tornata!!..

Ma.... cosa sono questi musi? ..... queste facce offese? Solo perchè son mancata qualche giorno?
Ma lo sapete pure che adesso per lavoro son costretta a viaggiare!

Ho capito, devo trovare  il sistema per farmi perdonare.
..................
Ok!: come si fa a tenere il broncio a chi si presenta con un dono?
Mi sa che mi tocca fare un bel giveaway, anzi, uno

SKIF'AWAY

Infatti  la mia mente turbata dal jet lag e dallo sciorinar boiate in 7 lingue,  ha partorito quanto segue:


Vista la foto? Rappresenta Salvietta vostra in epoca moooooolto giovanile, tanto giovanile che ciò che guarda con aria sì schifata potrebbe verosimilmente essere una cacca di pterodattilo.

Ecco, appunto: cosa sta guardando la Skifata Salvietta? 
Aiutino? Bhè... guardatemi bene. Ma proprio benebenebene!
E' meno difficile di quanto sembra.


E veniamo al premio: visto che devo farmi perdonare... non un premio....non due premi..... maaaaa.....
TRE PREMI TRE!!!

UN PREMIO a chi darà la risposta più vicina alla verità e la darà per primo.
UN ALTRO PREMIO a chi darà la risposta più divertente, ad insindacabile giudizio del Comitato Verdesalviesco.
Il TERZO: premio di sconsolazione a chi, tra tutti i partecipanti, verrà estratto per ULTIMO con il sistema Random.


Ed il premio ve lo scegliete da sole. Mi spiego: nei prossimi giorni pubblicherò tre oggetti; invece di abbinare un premio ad ciascuna opzione, due delle vincitrici potranno scegliere:
La prima scelta toccherà a chi avrà indovinato cosa stavo guardando; la scelta successiva alla risposta più divertente;  quel che resta alla sconsolata vincitrice del premio di sconsolazione.

Regulamènt:
Il solito: lasciare un commento (le non bloggers please con un indirizzo mail volendo in mia posta privata). Ovviamente con uno stesso commento potete dare due risposte, indovinante e divertente.

Graditissimo il proliferare della mia skifata faccetta nei vostri sblogs, tramite il copincollaggio del badge: 


Partecipate e fate partecipare!!!

Lo Skif'away è aperto a partecipanti di ogni credo, razza e galassia, ma sia chiaro che io non traduco niente! E che l'ho messo a fare il bottone del Traduttore, sennò !


Scade il  1° GIUGNO alle ore 14.45 (alle 3 devo essere dal dentista).

giovedì 6 maggio 2010

Un fiore per Nathan


Oggi, 6 Maggio, questo fiore è per Nathan,
piccolo angelo,
ed il mio pensiero per la sua mamma,
che ha espresso questo desiderio.


martedì 27 aprile 2010

Siamo liete di annunciare.....


Come vi avevo già anticipato, nella pentola VerdeSalvia qualcosa stava bollendo.
Un minestrone un pò toscano ed un pò americano, nato da una proposta di Karen di The Graphics Fairy cui non avevo potuto dire di no.
Il parto è stato un pò complicato, ed io da buona italiana ci ho messo solo fantasia e creatività, mentre tuuutte le questioni tecniche e burocratiche le ha risolte la Socia Americana.

Ma finalmente oggi
27 Aprile 2010
Miss Karen Watson e la Signora Daniela Verde in Salvia 
sono liete di annunciare ufficialmente la nascita di.....
(Hello from Small Town, U.S.A.)
il blog che prima non c'era e adesso c'è!

In questo blog -bilingue- compareremo aspetti della vita italiana con altri targati U.S.A.
Peccato che Karen corregga i miei post in inglese prima che vengano pubblicati, altrimenti avevamo ottime chances per diventare un gran bel blog umoristico.
L'idea di Karen nasce dall'entusiasmo che negli Stati Uniti in genere si ha per il nostro paese, ma con una visione assolutamente romanzata per la vita quotidiana che noi qui viviamo. Infatti quando le raccontai che in Italia stiamo affrontando un grave crisi economica, che moltissime persone hanno già perduto il loro lavoro e che mio marito per conservare il suo ha dovuto trasferirsi molto lontano da casa, lei  ne fu allibita. E proprio per mostrare ai suoi compatrioti ed a chiunque vorrà leggerci, che la vita - per esempio in Toscana - non è  tutta un sorseggiar corposi vini rossi in bicchieri da degustazione, passeggiare per le vie di San Gimignano e pedalare attraverso le Crete Senesi, che abbiamo creato questo blog.
Naturalmente non mancherà qualche strizzata d'occhio agli aspetti più accattivanti....

Nel contempo lei ci mostrerà aspetti forse sconosciuti e comunque realistici e vissuti dall'interno, della vita di una donna, madre, moglie, blogger ed imprenditrice della provincia americana. Anche imprenditrice, perchè Karen - più che una donna uno tsunami - ha anche un negozio di antichità e decorazione, Fleurish. Quando ho visitato il suo sito, ho potuto solo commentare: Meno male che sei dall'altra parte dell'Oceano!

Bene ragazze, questo è quanto! Sperando che Karen non mi legga  ;)  confesso che VerdeSalvia resterà comunque il mio primo, grande, insostituibile ....  come dite voi in Italia??  
Ah, sì:   ammore!

venerdì 23 aprile 2010

La fine del mondo è vicina...


Stamani parlavo con una carissima amica, purtroppo da anni emigrata al profondo nord . Tra un'aggiornamento sugli studi delle figlie e la ricetta del bonét , mi ha buttato lì la notizia che per Sabato 22 Dicembre 2012 è prevista la fine del mondo.
La mia prima reazione è stata : 22 Dicembre... Fiuuuuu!: ricordarsi di non comprare regali di Natale!
Poi mi sono fermata. Ho ascoltato le mie emozioni ad una simile notizia, ci ho riflettuto sopra.
Ora, se l'idea della nostra personale ed individuale dipartita di qui a meno di 600 giorni fa una certa impressione, quella dello spolveramento dell'intera umanità scatena tutt'altri istinti.

Vi risparmio le immediate considerazioni sul co-defungimento con la totalità di famiglia, amicizie e vicinato. Comunque una bella comodità.
Sta di fatto che davanti alla fine del mondo non provo dolore o panico, anzi!
Primo successivo pensiero: fan**lo le diete!!! E le analisi del sangue. Pap test e mammografia.
Smetto di depilarmi. Il colore no, perchè in 600 giorni magari davanti ad uno specchio ci passo. Però quasi quasi mi raso a zero. O mi faccio rossa, che è una vita che ne ho voglia e non ho mai trovato il coraggio.

Cif, Vetril e Omino bianco nel cesso.
Non sprecherei mai più un secondo a stirare. La fine del mondo troverebbe la mia nuovissima lavatrice ancora in garanzia, forse addirittura piena: figurati se mi metto a stendere quando tra 600 giorni veniamo polverizzati....
Credo mi lascerei andare ad un'allegra anarchia neanderthaliana: soddisfazione dei bisogni primari, e stop.

Immediata cessazione delle ostilità con la figlia causa compiti & tabellina del 9, col marito per la destinazione delle prossime vacanze, con la madre che si considera sempre e comunque, a 90 anni suonati, l'unico cervello pensante della famiglia. E visto che il mondo sta per finire, posso perfino ammetterlo: ha ragione!

Visione idilliaca di tutti coloro che si sono sempre ritenuti al di sopra delle masse, delle leggi e della ragione, travolti dallo stesso tsunami di noi poveri mortali.

Secondo i calcoli riportati in un antichissimo codice Maya  -che invece che star lì a perder tempo col pallottoliere avrebbero fatto meglio a guardarsi da gesuiti e raffreddori- la terra, ogni 12.960 anni si ferma per 72 ore e poi riparte in senso inverso, con risultati inimmaginabili su clima, oceani e crosta terrestre.
Ovviamente la prossima puntata della cosiddetta "inversione magnetica" è stata prevista per Sabato, 22 Dicembre 2012. L'orario è soggetto a conferma.

Un'altra scuola di pensiero contrappone all'ipotesi della catastrofe definitiva un'idea molto più "new age", secondo la quale non sarebbe la fine per l'umanità ma piuttosto un nuovo inizio, ed a questa epoca dedicata al materialismo più assoluto seguirebbe un'altra di risveglio spirituale.
Ovviamente però è l'interpretazione catastrofica quella che va per la maggiore e sta dilagando ovunque nel mondo:  abbiamo a disposizione corsi per la salvezza dell'anima entro 18 mesi, siti di sopravvivenza, guru che assicurano di essere in grado di individuare luoghi che verranno risparmiati dalla catastrofe.

Dibattendomi nell'incertezza se possa o meno per i prossimi 600 giorni arrangiarmi con l'attuale guardaroba invernale, risparmiandomi gli ultimi quattro cambi degli armadi, chiedo a voi ulteriori lumi:  quali sfizi togliersi nel tempo che ci rimane? Cosa mai più di qui alla fine del mondo?

giovedì 22 aprile 2010

Auguri, Terra!!


Ed eccoci arrivati al Giorno della Terra. Più ancora che negli altri giorni tutti dovremmo soffermarci a pensare quale potrebbe essere il nostro piccolo personale contributo alla salvaguardia della Terra su cui viviamo e che "abbiamo presa in prestito dai nostri figli".
Di questo passo gliela restituiremo in uno stato ben pietoso...

Riflettiamo... Quali sono i minimi gesti che già si compiono in casa VerdeSalvia per limitare il disastroso effetto del nostro passaggio? Non che io creda affatto di essere una ecoguru, ma se una sola di voi troverà in questo elenco di banalità un unico spunto per modificare un comportamento, avrò già ottenuto il mio Earth Day-successo!

- Patologica attenzione all'uso dell'acqua: non solo abbiamo fatto installare 2 cisterne interrate da 10mila litri ciascuna per la raccolta dal tetto e dall'aia dell'acqua piovana, ma ogni stilla di acqua che viene impiegata per lavare insalate e verdure viene raccolta in un secchio e  riutilizzata per annaffiate le piante. Ovviamente i denti si lavano bicchiere alla mano, e la vasca da bagno serve solo per lavare le tende, a favore della ben più ecologica (ed igienica) doccia.
- Sacchetto? No grazie! Questa la mia puntuale risposta. Quando vado al mercato per abitini ed oggettucci, porto con me un ampio zaino, a far la spesa due borsone di plastica super resistenti, e se proprio sono uscita senza faccio la caccia ad uno scatolone vuoto.
- Acqua minerale? Ma quando mai! Figuriamoci se mi metto all'anima l'improbo peso, il costo, la plasticaccia e soprattutto la responsabilità di assurdi Tir che sfrecciano su e giù per l'Italia per permetterci di bere -come diceva Beppe Grillo- a Bolzano l'acqua di Alberobello ed a Nocera Inferiore l'acqua di Courmayeur !
- Riscaldamento al minimo. La notte spento del tutto. E' sufficiente un buon piumino nel letto e durante il giorno  un pile e calzettoni. Non è necessario avere 22° in casa, e vivere in maglietta anche mentre fuori nevica. Con 17/18° si sta benissimo, ci si ammala molto meno e quando arriva la bolletta del gas lo shock  è ridotto.
- Purtroppo il mio attuale stato di  ragazza di campagna non mi permette di rinunciare all'uso dell'auto, cosa che facevo con entusiasmo quando invece abitavo in città: incinta di Claudia ho pedalato allegramente sulla mountain bike del Marito finchè canna e pancione non sono stati più compatibili. La ragazza è stata trasportata in seggiolini di tutte le misure a tutte le età, finchè trasportabile. Andare in bici fa bene alla Terra, al portafogli ed alle nostre coronarie; pensiamoci, ogni volta che è possibile.
- Carta! Ogni singolo francobollo di carta riutilizzabile lo sarà. Il Marito fornisce fasci di documenti di lavoro destinati alla distruzione, ovviamente stampati su un solo lato, che vengono utilizzati sul lato bianco per qualsiasi cosa, brutta copie dei compiti, liste spesa, note volanti, disegni, incarti, varie ed eventuali. Anche dopo, restano ottime per avviare il fuoco.
-Massima attenzione agli sprechi energetici: tutte le lampadine sono a risparmio, gli apparecchi dotati di led sono attaccati su ciabatte provviste di interruttore che se spente  ne interrompono il circuito (ottime anche per preservare gli apparecchi dai fulmini), e precise valutazioni sui consumi prima dell'acquisto dei nuovi elettrodomestici. Per esempio: avendo già un freezer a pozzetto, quando ho acquistato il frigo per la cucina ne ho scelto uno privo di congelatore, oltretutto molto più capace . Il  consumo annuo di entrambi è inferiore a quello che avrei consumato con il solo  frigo con cella frigorifera di classe A! Sullo spengere le luci uscendo da una stanza, noi siamo nettamente oltre: il Marito passa e le spenge anche quando nella stanza c'è qualcuno!!
- Stiamo compost!! Il nostro Comune ci ha fornito in comodato gratuito una campana per il compost dove mettiamo tutti i rifiuti organici domestici, ad esclusione di residuidi carne e formaggi che attirano gli animali. In questo modo abbiamo ridotto in maniera considerevolissima il volume dei rifiuti portati al cassonetto e successivamente inceneriti. Usufruiamo così di una riduzione sulla Tassa per la Rimozione Rifiuti e nello stesso tempo disponiamo di un ottimo ammendante biologico che utiliziamo in giardino e nell'orto.
Dimezzare i detersivi. Anche se mia cugina prevede che la Henkel mi farà causa, da anni uso quantità minime di saponi da bucato nella lavatrice, e divido in due la tavoletta per la lavastoviglie. Assicuro identici risultati, provare per credere!



Una cosa continua a sconvolgermi: la quantità di plastica che gettiamo. Chi è pigro come me e si trova a portare la raccolta differenziata della plastica al cassonetto una volta alla settimana, non può non restare sconvolto, disgustato, oltre a sentirsi un bel pò colpevole di quanti rifiuti in plastica una piccola famiglia come la nostra riesce a produrre in pochissimi giorni!
Ho un bel cercare di orientarmi verso prodotti meno "plasticati", ma pare che le aziende non riescano a diversificare i loro confezionamenti.


Consumare di meno, vivere semplicemente, condividere di più. Lo diceva S.Francesco nel XIII secolo e Budda ancora prima.
Probabilmente in queste semplici, antiche parole la chiave della salvezza del pianeta. E forse, da subito, della qualità della nostra vita.

E voi, cosa potete consigliarmi per fare meno danno? Cosa già fate, avete in progetto o riterreste possibile nella vostra piccolissima sfera privata, perchè ogni giorno diventi il  
Giorno della Terra ?

mercoledì 14 aprile 2010

Turn Off Your TV


Ho voluto avvertirvi per tempo, così potrete organizzarvi.

Partirà dal prossimo lunedì,  19 Aprile, la quattordicesima edizione di TURN OFF WEEK, la campagna ideata 13 anni fà da David Burke, un americano trapiantato da tempo in Gran Bretagna, e che propone di sottoporvi ad un terrificante esperimento:  
sopravvivere senza TV per ben 
sette giorni!!!

Pensate ai rischi che potreste correre: chiacchere in famiglia, leggere di più, uscire a fare una passeggiata serale ed altre simili nefandezze...
Potreste persino, se arrivaste alla domenica successiva ancora in possesso della vostra capacità di intendere e di volere, trovare che tutto sommato la vita senza TV merita comunque di essere vissuta. Arrivare a pensare che potrebbe essere un esperimento più a lungo termine, e pur senza arrivare a scelte estreme, decidere di concederle molto meno spazio nella vostra vita.

Steve Jobs, fondatore di Apple, afferma che guardiamo la TV quando vogliamo spengere il cervello, ed accendiamo Internet quando invece vogliamo farlo lavorare.  Ideologia probabilmente mooolto di parte, ma che mi piace abbracciare perchè in casa VerdeSalvia tanto, troppo pc ma niente più TV.

In realtà esiste ancora, una unica e sola in tutta la casa, e mio marito l'ha accesa domenica scorsa per guardare la prima prova del MotoMondiale. Quindi da qui a Giugno verrà accesa una volta alla settimana, alla domenica, per due ore.
Ci siamo sempre rifiutati di attivare Pay TV, e sui canali nazionali - peraltro abbondantemente pay -così come sulle cosiddette TV commerciali, ormai da diversi anni l'offerta è volutamente di infima qualità, volgare ed offensiva dei nostri cervelli. Abbiamo quindi rifiutato di farci ottenebrare ed adeguarci a considerare una forma di intrattenimento la retribuita esibizione di ignoranza, stupidità e volgarità. Tutto questo ovviamente secondo il nostro personalissimo parere e con qualche -anche splendida- eccezione.
Quindi da alcuni anni, libro e a letto!
Poi è arrivato il mio regalo di compleanno, il portatile, e da quel momento il pc ha per il momento soppiantato il mio primo antichissimo amore, la lettura; sono certa però che si tratta di un'infatuazione passeggera e che prima o poi tornerò sui miei passi.
La cosa stupenda è che anche Claudia, pur non essendone stata minimamente forzata,  non accende  più la televisione nemmeno per un momento di svago o uno stacchetto dai compiti: essendo ormai completamente disabituati a vederla, non ci viene nemmeno più in mente...
In tutto questo, lo scorso anno ho detto a Il Marito: perchè continuare ancora a finanziare tutta quella schifezza che ci rifiutiamo di vedere? Allora lui si è informato, ha fatto le cose per benino nei giusti tempi e modalità, ed abbiamo dato la disdetta al canone. Questo ci mette nella posizione di accettare di far piombare l'apparecchio in caso di controllo, ma un apparecchio spento non può essere più spento di così.

Quindi ragazze, ci state a sottoporvi all'esperimento della settimana  con la televisione spenta?  Ad inventare qualcosa di alternativo per i pomeriggi de (e magari con ) i piccoli mostri? A frenare la mano che per abitudine, come quella del fumatore corre inconsapevolmente al pacchetto, appena rientrate in casa afferra il telecomando? A trascorrere una serata a giocare a tressette con vostro marito, o a Monopoli con tutta la famiglia? A scegliere la radio (viva Radio 2 !) come dama di compagnia, mentre le vostre mani saranno occupate in 1000 faccende?

Considerate bene, però, che in capo a pochi anni potreste essere ridotte nelle mie condizioni.
Son rischi !...


Aggiornamento del 16 Aprile:

COMUNICATO SPECIALE
Scopro con sorpresa e piacere di far parte (una volta tanto) di una maggioranza.
Ne prendo atto e.... 
COLPO DI STATO !!!!!
Da questo momento dichiaro soppressa la Repubblica delle Tv di Stato e di quelle commerciali. 
Ogni programma tv è severamente vietato, così come l'assistervi nascostamente. 
La criminale De Filippi Maria è ricercata e sulla sua testa pende una condanna a morte tramite la visione coatta di tutte le puntate trasmesse di "Uomini e donne". Con lei verranno giustiziati anche tronisti, talpe,  grandi e piccoli fratelli ed il giudice Santi Licheri. Quelli dell'isola verranno ivi abbandonati in pasto alle iguane.
Ci giunge notizia di alcuni gruppuscoli di resistenza teledipendente che si stanno organizzando in bande armate (di telecomando) comandate da loschi figuri che si nascondono dietro a nomi assurdi come Cadrega, Nì, Zucchina, e che si riuniscono a celebrare riti al loro dio in caverne sotterranee, adorando immagini di  Platinette e di Ridge Forrester. Se sorpresi durante i loro riti abietti, verranno immediatamente rinchiusi in carceri speciali, dove verranno sottoposti a rigidissimi programmi rieducativi.
Per quanti invece, sinceramente pentiti, desiderassero uscire dall'atroce dipendenza, verranno create apposite cliniche e gruppi di autoaiuto.

domenica 11 aprile 2010

Cooperazione Italia/USA

Si sa, i Gemelli non son fedeli in amore, ed io, che nella mia assoluta gemellitudine non faccio eccezione, dalla passione sfrenata per i blog francesi son passata, senza nemmeno guardarmi indietro, ad una totale dipendenza da quelli targati United States. Non passa notte che, dopo aver visitato e commentato le amiche nostrali, non faccia un salto in America.
Junk & Thrifty -letteralmente: cianfrusaglie e parsimonioso, economico- sono le mie nuove parole preferite: identificano la moda imperante di usare fantasia, buon gusto e molta manualità per decorare ed inventar nuova vita per cose umilissime ed economicissime letteralmente raccolte alla discarica, o acquistate nei negozi di seconda mano, o meglio ancora nelle garage sales.


Ah, le garage sales.... che invenzione!: in pratica se traslochi, o cambi gusti, o ti defunge la suocera e devi dar via tutto, attacchi un pò di avvisi in luoghi strategici ed il giorno stabilito metti gli oggetti già prezzati in giardino o addirittura apri le porte dell'abitazione, e le persone arrivano a frotte come le termiti, ti svuotano letteralmente casa mentre tu stai sul cancello a batter cassa.

In questa mia nuova monomania, seguo da tempo il blog di Karen, The Graphics Fairy , che pubblica quotidianamente splendide immagini vintage libere da scaricare, talvolta anche modificandole, ripulendole etc, ad uso di tutte le lettrici che le usano per collage, scrap e mille scopi decorativi.
Per manifestarle la mia gratitudine le scrissi offrendo di inviarle alcune delle stampe della mia piccola collezione di vecchie carte che ho raccolto nel tempo qua e là, e che ancora giacciono in fiduciosa attesa di cornice. Lei rispose accettando con entusiasmo e quindi le scannerizzai alcune cose: già il giorno dopo trovai un post sul suo blog con questa immagine che le avevo inviato solo poche ore prima!


Dopo alcune settimane ha pubblicato un'altra delle stampe che le avevo inviato, questa:


 E così, dopo esserci scambiate immagini, scritto mails etc, Karen mi ha fatto una proposta, io volevo dire di no ma poi ho detto di si, ed ora che vi ho messo in una bella marinata di curiosità, concludo dicendovi che dovrete aspettare ancora un pò perchè... questo è un altro post! 
(risata satanika di sottofondo)
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